Mercoledì 17 Luglio 2024

Covid, corrono le varianti KP.2 e KP.3 anche in Italia. Cosa dicono gli esperti

L’Oms segnala che l’incidenza in calo a livello globale, nel nostro Paese aumentano i casi aumentano. Bassetti: "Varianti molto contagiose, ma non provocano forme gravi”. Pregliasco: “Andamento del virus a onde”

Covid: corrono le nuove varianti KP.2 e Kp.3 (Getty Images)

Covid: corrono le nuove varianti KP.2 e Kp.3 (Getty Images)

Roma, 25 giugno 2024 – L'incidenza del Covid a livello globale sta diminuendo ma le nuove varianti KP.2 e KP.3, entrambe 'figlie' di JN.1, crescono rispettivamente al 22,7% e 22,4% delle sequenze esaminate a livello globale nella settimana 21, cioè dal 20 al 26 maggio, rispetto al 14,6% e al 13% di 3 settimane prima (29 aprile-5 maggio). Lo rivela l'ultimo bollettino del Global Influenza Surveillance and Response System (Gisrs) registrato dall'Oms. La JN.1 è la variante di interesse (Voi) più segnalata a livello mondiale, è presente oggi in 132 Paesi e rappresenta il 47% delle sequenze trovate. La percentuale di positività al Sars-CoV-2 è stata del 6,3% in 80 Paesi, in calo rispetto al 7,1%. A livello globale, "il numero di nuovi casi è diminuito dell'11% negli ultimi 28 giorni monitorati, dal 29 aprile al 26 maggio 2024, rispetto al precedente periodo di 28 giorni (dall'1 al 28 aprile), con oltre 129mila nuovi contagi segnalati – si legge nel report – Nel periodo dal 29 aprile al 26 maggio, le nuove ospedalizzazioni e i ricoveri in unità di terapia intensiva per Covid-19 hanno registrato entrambi un calo complessivo del 57% e del 38% rispettivamente.

Quale è la situazione in Italia

E in Italia? L'andamento della circolazione del virus "è in costante e progressivo aumento", con una crescita dei casi pari al "20% in più ogni settimana negli ultimi due mesi", dice l'epidemiologo Cesare Cislaghi sottolineando che i dati ufficiali probabilmente sottostimano la realtà. “Comunque anche se quelli registrati fossero anche solo un terzo dei casi – afferma – in Italia con 300 contagi al giorno e 750 ricoverati in ospedale per varie patologie ma anche positivi al virus e soprattutto una media giornaliera di soli due decessi, parliamo di dati che non dovrebbero dare grandi preoccupazione". Tuttavia, sottolinea ancora, la circolazione del virus è in aumento.

E questo a causa della "circolazione della variante KP.3", spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova. "Fortunatamente, nonostante sia molto contagiosa, non provoca casi gravi e impegnativi, se non nei grandi anziani e negli immunodepressi. Si tratta di forme molto simili al raffreddore con poca tosse e poca febbre", chiarisce sottolineando che "ormai siamo abituati a questo andamento: si alternano momenti in cui ci sono pochissimi casi a momenti in chi crescono molto".

Sulla stessa linea anche il virologo Fabrizio Pregliasco. "Credo che l'andamento del Covid sarà a onde, in salita e discesa in funzione dell'emergere delle nuove varianti e, non a caso, ormai ogni 4-6 mesi emerge una variante d'interesse", spiega all'AdnKronos. Anche in estate, "dovremo dunque fare i conti con questa presenza, al di là dell'aspetto meteorologico che abbiamo già visto non essere così rilevante per il Covid, rispetto alle altre infezioni respiratorie che pure in questo momento continuano a esserci, seppur con valori numerici non elevati, ma un po' più alti della norma", aggiunge. Un effetto Europei/Olimpiadi potrebbe dare la spinta a una fiammata di contagi? "È possibile", ammette l'esperto dell'università degli Studi di Milano. Come detto corrono le varianti KP.2 e KP.3 , ma "ritengo – puntualizza Pregliasco – che l'impatto sulla sanità pubblica non sia pesantissimo, anche se viaggi, baci, abbracci delle vacanze sicuramente sono un elemento facilitante anche di diffusione delle varie nuove varianti e di facilitazione della velocità della loro penetrazione". Intanto l'epidemiologo Massimo Ciccozzi lancia un'allerta per il Giubileo del 2025. A Roma "milioni di pellegrini e anche il Covid", dice suggerendo di "premunirsi con un osservatorio nazionale per monitorare i dati epidemiologi e molecolari Sars-CoV-2". "Dati che poi dovrebbero essere resi pubblici e ad uso di tutti gli scienziati per analizzarli".