Etna in eruzione oggi, il video delle spettacolari fontane di lava. Cosa sta succedendo

Il magma incandescente esce dal cratere di Sud-Est. L’Ingv: da settimane episodi ciclici regolari, il vulcano come un orologio svizzero

Catania, 1 dicembre 2023 – L’Etna inaugura il mese di dicembre con un pennacchio di fuoco. Le immagini della spettacolare eruzione di oggi riempiono i social network, con il rosso-arancio dalla lava che risalta nel buio della sera e che è visibile ance da Catania e Taormina. Il vulcano si è ‘svegliato’ qualche minuto dopo le 17: il magma risale in superficie attraverso un condotto centrale aperto che libera gas, dando vita alla caratteristica ‘fontana’. Al momento l’attività, che l’Ingv definisce “normale”, non condiziona l’operatività dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. 

L'eruzione dell'Etna, 1 dicembre 2023
L'eruzione dell'Etna, 1 dicembre 2023

Per iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui

Sul vulcano attivo più alto d’Europa, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha osservato un incremento dell'attività stromboliana dal cratere di Sud-Est dalle 17:05. Il flusso di lava si propaga sui versanti del cratere senza raggiungere la base, mentre la cenere si disperde in direzione Nord-Nord-Est.

Eruzione “a intermittenza”: cosa sta succedendo

In realtà l’Etna non si è svegliato oggi. Tra il 19 novembre scorso e oggi si sono verificati “oltre 250 episodi stromboliani”, delle vere e proprie “mini-eruzioni”, spiegano Boris Behncke e Marco Neri sul sito dell’Ingv, con getti di lava che raggiungono un’altezza anche di 150 metri sopra l’orlo del cratere. Il ritmo dell’attività è costante. A un periodo di calma (circa un’ora) si alterna l’episodio eruttivo “con debolissimi sbuffi di gas caldo ed espulsione di pochi frammenti di lava incandescente”. Dopo qualche minuto le esplosioni aumentano progressivamente di intensità. Questa eruzione a “intermittenza” dura tuttora. Per l’Istituto la “ciclicità degli episodi eruttivi” di questo periodo è “singolare”: gli eventi “avvengono ad intervalli temporali tanto regolari da sembrare cadenzati da un orologio svizzero”.

L'eruzione dell'Etna (INGV)
L'eruzione dell'Etna (INGV)

Fragore in aumento: tremano i vetri delle case

“L'ampiezza media del tremore vulcanico continua a mostrare un andamento variabile nel tempo, con rapide oscillazioni tra il livello medio ed alto, con valori che dalle 15 di oggi circa sono i più alti tra quelli registrati nelle ultime due settimane”, fa sapere ancora l’Istituto. 

Il tremore ha origine a una profondità di 2.800 metri sopra il livello del mare, nell’area del cratere di Sud Est. “A partire dalle 15 circa l'attività infrasonica è significativamente aumentata sia nel tasso di accadimento degli eventi che nella loro ampiezza”, fino a raggiungere valori elevati. Quand’è così il rombo delle esplosioni fa tremare le finestre nelle case situate alle pendici del monte. Non si registrano attualmente deformazioni del suolo significative.