Eitan Biran (Ansa)
Eitan Biran (Ansa)

Roma, 31 maggio 2021 - Da domani per Eitan inizia una nuova vita. A lui si sono legate le speranze di tutt'Italia, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, che a soli 5 anni ha perso mamma, papà, fratellino e bisnonni materni nell'incidente della funivia di Stresa. Quando lo avevano trovato i soccorrittori, tra i resti della cabina, avevano pensato a un miracolo. Ma ora i medici del Regina Margherita di Torino, dove il bimbo è ricoverato, confermano che Eitan è un piccolo guerriero. Le sue condizioni, infatti, sono in costante miglioramento sia dal punto di vista del trauma toracico, sia dal punto di vista del trauma addominale. Tanto che questa sera la prognosi è stata sciolta e già nella giornata di domani il piccolo uscirà dalla rianimazione e sarà trasferito in un reparto di degenza.

Il piccolo Eitan nella cabina: l'ultima foto prima della tragedia

Erano già sembrate buone notizie i primi respiri faticosi e i colpi di tosse del piccolo, segno che Eitan voleva restare attaccato alla vita. Poi ieri aveva ricominiciato a mangiare, primi pasti "leggeri", avevano comunicato dal Regina Margherita, ma ottimi segnali. Oggi la conferma: il pericolo di vita è scampato. Eitan ce l'ha fatta. 

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Il peggio, però, non è scampato. Ora il piccolo, con a fianco la zia Aya, la nonna, arrivata da Israele nei giorni scorsi, e un team di psicologi esperti, dovrà affrontare una realtà durissima. Appena ha riaperto gli occhi, uscito dal coma, il pensiero di Eitan è stato subito rivolto ai genitori: "Zia, dove sono sono mamma e papà?". Una domanda a cui qualcuno, prima o poi, dovrà trovare il coraggio di dare risposta.