Eitan Biran nell'ultima foto scattata dai genitori sulla cabina
Eitan Biran nell'ultima foto scattata dai genitori sulla cabina

Roma, 27 maggio 2021 - Solo ieri ha aperto gli occhi e oggi è sveglio e parla. Il piccolo Eitan Biran, di soli 5 anni, ha difronte una realtà difficile: è l'unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone, in cui persero la vita 14 persone, fra cui suo padre, sua madre, il  fraellino Tom, di due anni, e i bisnonni materni. I soccorritori pensarono a un miracolo quando trovarono Eitan fra i resti della cabina caduta, con le ossa fratturate, ma vivo. E i medici del Regina Margherita di Torino, dove tutt'ora è ricoverato, ipotizzarono che a salvarlo furono le braccia del papà. La storia ha commosso l'Italia e sul profilo Facebook di Amit Biran, il padre, sono fioccati messaggi di speranza e tifo per il bimbo. Ma il piccolo guerriero è rimasto aggrappato alla vita e ora, come rendono noto i medici dell'ospedale infantile di Torino, "è sveglio e cosciente nel reparto di Rianimazione".

Mottarone, Eitan: "Zia, dove sono mamma e papà?"

"Dal punto di vista clinico è sempre in prognosi riservata, dovuta al trauma toracico e addominale oltre che alle fratture agli arti - si legge nel bollettino giornaliero sulle sue condizioni di salute -. Nei prossimi giorni uscirà dalla Rianimazione e verrà trasferito in un reparto di degenza". Oltre alla zia Aya con il piccolo Eitan, c'è anche la dottoressa Marina Bertolotti, psicologa che, da quando è stato deciso di risvegliare il piccolo dal coma indotto, lavora con la sua equipe per evitare al bambino traumi al risveglio. Verranno "assecondati i tempi del bambino", spiegano i sanitari, e si deciderà con i familiari cosa dirgli.

Il trasferimento in reparto

Eitan è ricoverato nel reparto diretto dal dottor Giorgio Ivani. Nei prossimi giorni è previsto che venga trasferito dalla Rianimazione in un reparto di degenza. Dove continuerà ad essere comunque in prognosi riservata. Anche perché le fratture, per cui era stato operato poco dopo il suo arrivo in ospedale, sono serie. 

La psicologa

Con il bambino e la zia, giunta dal Pavese, c'è anche la psicologa Marina Bertolotti. Con la sua equipe è al lavoro da giorni, in sinergia con i colleghi della Rianimazione, affinché il risveglio sia meno traumatico. Un percorso che ha bisogno di un sostegno passo per passo perché, "Eitan è politraumatizzato anche psicologicamente non solo per le fratture subite". Per questo secondo gli psicologici bisogna assecondare i tempi del bambino "aspettandolo". "E' importante che, al suo risveglio, il bambino incontri volti per lui significativi", hanno sottolineato più volte i medici e la psicologa. Così è stato. Il primo volto che ha potuto vedere è stato quello della zia Aya che ha lasciato l'ospedale solo per qualche ora per riposare un po' in albergo, quando si è data il cambio con la nonna materna, arrivata da Israele.
Nelle prossime ore, con "molta cautela", gli psicologi capiranno insieme ai familiari come e cosa dire al bambino. Perché le domande da parte di Eitan ci saranno e bisognerà spiegargli la tragedia, scoprire se ricorda qualcosa di quei terribili minuti, di quando quello gita si è trasformata in una terribile tragedia. Bisognerà spiegare al piccolo perché accanto a lui non ci sono i genitori e il fratellino di due anni, morti nella strage della funivia Stresa-Mottarone, insieme ai bisnonni Barbara Cohen Konisky e Itshak Cohen.

Il piccolo Eitan nella cabina: l'ultima foto prima della tragedia

I funerali a Tel Aviv

Nel frattempo, mentre le indagini proseguono, si sono svolti questa mattina vicino a Tel Aviv i funerali della sua famiglia: è stato dato l'ultimo addio a Amit Biran, alla moglie Tal Peleg e al figlioletto di due anni Tom. Alle esequie era presente anche l'ambasciatore italiano, Gianluigi Benedetti, che ha portato il cordoglio del Paese per questa tragedia. La cerimonia si è tenuta a Moshav Avi'el, a nord-est di Tel Aviv, all'altezza di Zichron, in forma strettamente privata.

I funerali dei nonni della mamma di Eitan, l'82enne Yitzhak e la 70enne Barbara Cohen, si terranno invece domani.