Ebola, caso sospetto "probabile" a Bruxelles. Italia, falsi allarmi a Roma e Milano

Allarme Oms: accelera l'epidemia in Sierra Leone. Giovedì vertice europeo: servirà a decidere se stabilire nuove misure comuni agli arrivi agli aeroporti

Ebola, esercitazione in Gran Bretagna (Olycom)
Ebola, esercitazione in Gran Bretagna (Olycom)

Roma, 13 ottobre 2014 - L'epidemia da virus Ebola in Sierra Leone sta registrando un'accelerazione, con un totale di 2.950 casi all'8 ottobre e ''centinaia di nuove infezioni a settimana''. Ad affermarlo è l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), rendendo noto che il Comitato di emergenza del Paese ha emanato delle 'Raccomandazioni per la protezione delle famiglie'. I casi stanno aumentando ed i centri per il trattamento di Ebola, afferma l'Oms, non riescono a soddisfare la domanda per i ricoveri.

AEROPORTI - Il vertice europeo di giovedì sull' Ebola servirà a decidere se stabilire nuove misure comuni agli arrivi agli aeroporti. Lo ha riferito un portavoce della commissione europea, Frédéric Vincent, spiegando che si tratterà di una riunione di alto livello convocata con una lettera venerdì scorso, dal ministro italiano Beatrice Lorenzin e dal commissario europeo competente, recapitata a tutti i ministri della Sanità europei. La riunione si terrà alle 11 italiane, ha previsato Vincent, e servirà a "discutere di controlli all'arrivo. Perché un paese, la Gran Bretagna, ha annunciato che li vuole, altri successivamente hanno manifestato intenzioni simili e sebbene la questione sia una decisione che spetta alla sovranità degli Stati, nondimeno pensiamo sia meglio coordinarsi".

CASO SOSPETTO A BRUXELLES - Primo caso sospetto "probabile" di Ebola a Bruxelles. Lo comunica il ministero della salute belga, confermando che nel pomeriggio è stato ricoverato all'ospedale Saint Pierre, specializzato in malattie tropicali, un paziente che a inizio mese si trovava in Guinea e che ora ha i sintomi del virus.

FALSO CASO A ROMA - E' scattato l'allarme ebola questa mattina nell'Ufficio immigrazione della Questura di Roma dopo che un cittadino africano ha accusato un malore. Sul posto è intervenuto il 118 e l'uomo è stato portato all'Umberto I per accertamenti. Da una prima visita è risultato che l'uomo, residente in Italia da due anni, ha la febbre. Secondo quanto affermato dal sindacato di Polizia Anip Italia si tratterebbe di un giovane somalo: "Perdeva sangue dal naso e le sue condizioni fisiche sono peggiorate in pochi minuti", spiega il Segretario Generale del sindacato, Flavio Tuzi. Dopo un primo controllo sembrerebbe però un caso di epilessia.

MILANO - E' stato escluso il contagio da Ebola anche per l'imputato ricoverato a Milano all'ospedale Sacco dopo che ha cominciato a sputare sangue in Aula. La struttura sanitaria ha immediatamente disposto tutti i test accertando che non si tratta del virus. L'imputato, un ghanese da anni residente in Italia, a quanto si è appreso, è ancora in ospedale per la diagnosi sul malore che lo ha colpito.