Il ministro dell'Interno Matteo Salvini (Ansa)
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini (Ansa)

Roma, 20 maggio 2019 - Multe da 10mila a 50mila euro alle navi che sbarchino in Italia dopo aver soccorso migranti e, "in caso di reiterazione o quando gli stranieri sbarcati siano più di 100", anche la confisca della nave. E' quanto prevede la bozza aggiornata del Decreto sicurezza bis, proposto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini: il testo è stato corretto in alcune parti e, all'articolo 1, compare una esplicita esclusione dalle sanzioni per "le navi militari o in servizio governativo non commerciale". Nella bozza precedente, invece, le multe andavano da 20mila a 50mila euro. Nel testo anche cinque norme per il contrasto alla violenza negli stadi.

BLOCCO DELLE NAVI - "Il ministro dell'Interno può limitare o vietare il transito o la sosta di navi nel mare territoriale per motivi di ordine e sicurezza pubblica, informando il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero della Difesa". È, nel dettaglio, quanto si legge nell'ultima bozza del decreto sicurezza bis, all'articolo 2 del testo, uno dei più discussi anche in luce delle ultime notizie che arrivano da Lampedusa. La norma precisa il riferimento alla violazione della Convenzione sul diritto del mare, affermando esplicitamente che il blocco possa avvenire solo "limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione vigenti". 

DISCORSO STADI - Non solo norme su migranti, inasprimento delle sanzioni per i reati di devastazione e potenziamento delle operazioni sotto copertura. Nell'ultima bozza del Dl bis, spunta anche una serie di norme che trattano del tema della violenza negli stadi: tra queste, in particolare, emergono novità sui Daspo, estesi anche in ambiti non ricollegabili a eventi sportivi, ampliati in termini di durata - in alcuni casi - e modificati per quanto riguarda l'iter in vista della 'riabilitazione'. Giro di vite anche sul cosiddetto bagarinaggio: la bozza prevede l'eliminazione del "riferimento ai luoghi in cui si svolge la manifestazione sportiva e a quelli interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano a tali manifestazione". Si estende, dunque, il raggio di punibilità del reato. 

"DISORDINI DURANTE LE MANIFESTAZIONI" - Norme più severe in caso di disordini durante le manifestazioni di piazza: è un altro dei temi contenuti nel dl sicurezza bis, secondo l'ultima bozza circolata. "Chiunque - si legge nel testo -, nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ostacola il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o coloro che richiesti gli prestano assistenza - utilizzando scudi o altri oggetti o materiali, anche imbrattanti o inquinanti -, è punito con la reclusione da uno a tre anni". Mentre chi nel corso delle manifestazioni "lancia o utilizza illegittimamente, in modo da creare un concreto pericolo per l'incolumità delle persone o l'integrità delle cose, razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l'emissione di fumo o di gas visibile o in grado di nebulizzare gas contenenti principi attivi urticanti, ovvero bastoni, mazze, oggetti contundenti o, comunque, atti a offendere, è punito con la reclusione da uno a quattro anni". E ancora: "Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione da uno a cinque anni". 

TONINELLI - Sul Decreto sicurezza bis, il ministro dei Trasporti e alle Infrastrutture Danilo Toninelli "non ha mai avuto perplessita'", ma c'erano dei "dettagli tecnicamente sbagliati che sono stati corretti". Lo ha spiegato lo stesso ministro, auspicando "l'impegno dei tecnici di Salvini a risolvere le difficoltà", così come fatto dagli stessi di Toninelli. "Il Mit ha inserito il sequestro delle imbarcazioni che violano le normative del mare e hanno rettificato una norma che non era ben scritta - ha spiegato ancora -. Spero che basti: la bozza del testo non era così compiuta". Toninelli ha poi precisato che sul decreto Famiglia - altro punto nell'odg del Cdm di oggi - "siamo già pronti". "Non impegnare un miliardo per le famiglie è un oltraggio al governo, oltre che una contraddizione", ha concluso.

SIBILIA (M5S) - "Dalle notizie di queste ore che arrivano dal Consiglio dei ministri apprendiamo che, nel testo del decreto sicurezza bis, non ci sono norme per la tutela della polizia locale, così come richiesto e auspicato più volte dal Movimento 5 stelle. Norme su cui non ci sono mai apparse visioni diverse in merito visto che il tema e' parte integrante del contratto di Governo. Il 
sicurezza bis e' utile se affronta argomenti trascurati in precedenza". Lo dichiara il sottosegretario del Movimento 5 stelle Carlo Sibilia.

CGIL: "TRATTI DA REGIME" - "Se il decreto sicurezza, poi convertito in legge, ha operato una torsione pericolosamente autarchica di stampo razzista e securitario, il decreto sicurezza-bis, che sarà proposto oggi in Consiglio dei ministri, può assumere tratti da regime". Lo ha affermato il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Massafra.  "La scelta - ha proseguito - è quella di intensificare la guerra ai migranti, infliggendo ulteriori provvedimenti persecutori nei confronti di coloro che prestano soccorso, e di contrastare ogni forma di dissenso politico attraverso l`inasprimento di misure tese a limitare ogni situazione che possa diventare occasione di contestazione".  "Per questo - ha concluso Massafra - la Cgil si associa a quanto dichiarato oggi dagli esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite e chiede al governo di bloccare la bozza di decreto proposta dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini".