Venerdì 12 Aprile 2024

Tensioni alla manifestazione degli studenti a Bologna: bruciate le foto di Meloni e Salvini con Netanyahu

Aggredito anche un dirigente della Digos. Oltre 300 giovani in strada a sostegno della Palestina: lanciate uova con vernice rossa contro la Prefettura e cori contro il consigliere comunale del Pd Mattia Santori

Bologna, 1 marzo 2024 – Le foto della premier Giorgia Meloni e del vicepremier Matteo Salvini con Benjamin Netanyahu incendiate (video). Le uova di vernice rossa (fotoscagliate contro la Prefettura (era appena stato completato il restauro del portone) e anche contro il dirigente della Digos bolognese, Antonio Marotta, già aggredito durante una protesta non molto tempo fa. 

Le foto della premier bruciate e il dirigente della Digos colpito con la vernice rossa (foto Schicchi)
Le foto della premier bruciate e il dirigente della Digos colpito con la vernice rossa (foto Schicchi)

E poi petardi, fumogeni e cori contro il consigliere comunale Pd Mattia Santori che aveva partecipato alla manifestazione. Sono stati momenti di tensione durante il corteo degli studenti delle scuole superiori questo pomeriggio a Bologna

La manifestazione è stata organizzata per esprimere solidarietà ai coetanei dopo quanto accaduto a Pisa e per fermare “il genocidio in Palestina”. Si sono ritrovati circa 400 in piazza San Francesco per sfilare poi nelle vie del centro fino a Piazza Verdi, nel cuore della zona universitaria. ‘La risposta degli studenti bolognesi alla repressione. Destra e sinistra stesso manganello’ è la frase presente sullo striscione che ha guidato la manifestazione. 

Tensione alla manifestazione organizzata dagli studenti in protesta contro i fatti di Pisa e a sostegno di aiuti per la Palestina

Gli studenti, dopo aver espresso più volte la loro solidarietà ai ragazzi di Pisa, hanno attaccato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara: “Un’ennesima riforma – le loro parole urlate al microfono – che vuole trasformare la scuola in un posto in cui le imprese possono fare il bello e il cattivo tempo, in cui le imprese impongono i programmi didattici. Un ministro che a fine gennaio ha detto che non si può parlare di Palestina e di genocidio nelle scuole: così si porta avanti la censura. Il ministro Valditara ha detto che le scuole non sono un luogo di militanza politica e invece noi lo sappiamo benissimo e continueremo a portare avanti le nostre lotte. Le manganellate che abbiamo ricevuto a Pisa, a Napoli, a Torino e anche qui a Bologna non ce le dimentichiamo, ma anzi andremo avanti”.

Presente, appunto, anche il consigliere comunale Santori, che ha la delega alle politiche giovanili, la cui presenza è stata contestata dagli organizzatori della manifestazione.

I partecipanti hanno intonato diversi cori per chiedere al rappresentante del Pd di andare via: “Fuori Santori dal corteo”. Durante il passaggio in Piazza Roosevelt sono state lanciate uova con vernice rossa per imbrattare le pareti di Palazzo Caprara, una ha colpito anche il dirigente della Questura. Il corteo, a cui hanno preso parte anche alcuni genitori degli studenti, ha poi raggiunto la zona universitaria senza particolari tensioni.

Il corteo è poi proseguito verso l'Ufficio scolastico regionale di via de' Castagnoli, dove alcuni manifestanti danno fuoco alle immagini  di Meloni, Salvini e Letta immortalati con Netanyahu e lasciando una scritta sul muro dell'istituto "contro la scuola gabbia, Palestina libera", a cui successivamente qualcuno aggiunge "from Hamas".

Ultima tappa infine di fronte al rettorato Unibo di via Zamboni, dove il collettivo Cambiare rotta ha issato uno striscione contro la "censura di guerra e la repressione", riferendosi sia all'incontro con l'attivista palestinese Barghouti sia alla scelta dell'Università di non cessare i rapporti istituzionali con Israele nonostante il conflitto in corso.

Il consigliere Santori: “La manifestazione si è trasformata in un assist a chi professa violenza”

"Oggi ho partecipato con le migliori intenzioni alla manifestazione indetta dagli studenti – ha detto il consigliere Santori -, ma devo ammettere con grande rammarico che si è persa una buona occasione per ribadire il diritto a manifestare, esprimere solidarietà al popolo palestinese e agli studenti di Pisa e Firenze, rivendicare le sacrosante e attualissime preoccupazioni del mondo giovanile". 

"Purtroppo il metodo è anche merito e per colpa di alcuni (molti dei quali neanche studenti delle superiori) – ha aggiunto - la manifestazione indetta dai collettivi studenteschi si è trasformata in un assist a chi professa violenza, divisione e scontro frontale. Che forse conviene a qualche sigla politica in cerca di visibilità ma che di certo non restituisce la giusta immagine di una comunità giovanile bolognese solidale, democratica e attenta ai bisogni dei più fragili".

Aggiunge il consigliere comunale: "Chi imbratta i muri, lancia oggetti contro la polizia, urla slogan che inneggiano alla violenza, insulta le istituzioni non sarà mai realmente un difensore di parole quali pace, giustizia, equità, democrazia. E riceverà sempre dal sottoscritto e dalle istituzioni che rappresento una ferma condanna". 

Fratelli d’Italia: “L'attacco alla Prefettura è un gesto molto pericoloso ed eversivo”

"Massima solidarietà alle Forze dell'Ordine senza se e senza ma e al dirigente di polizia colpito. L'attacco alla Prefettura è un gesto molto pericoloso ed eversivo - dice Fratelli d'Italia –. Questi soggetti vengono definiti studenti, ma sono invece purtroppo i soliti noti dei centri sociali ideologici e violenti ormai incontrollabili in città. Mette molta tristezza sapere che Mattia Santori consigliere del Pd, noto come ex capo delle sardine, partecipi a queste manifestazioni violente e di attacco alle istituzioni. Il Sindaco Lepore condanni fermamente queste azioni. Siamo e saremo sempre a difesa delle forze dell'ordine anche in questo momento in cui alcuni mondi antagonisti, spesso legati a doppio filo con la sinistra, tentano di delegittimarne l'operato”.

Il viceministro Bignami: “Grave episodio di intolleranza da parte di gruppi di estrema sinistra”

"Ancora una volta a Bologna –  commenta  il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Galeazzo Bignami - si registra un grave episodio di intolleranza da parte di gruppi di estrema sinistra, i quali, nell'ennesima manifestazione caratterizzata da aggressività e violenza, hanno dato alle fiamme la foto di Giorgia Meloni insieme a quella di altri esponenti politici". "Un clima di odio alimentato –  prosegue – da chi continua a considerare l'avversario politico come un nemico, con la compiacenza di alcune forze che continuano ad essere ambigue rispetto alla condanna di questi episodi che deve essere, e ancora una volta auspichiamo che lo sia, unanime e senza esitazioni".