Tafferugli a Milano al presidio dei centri sociali (Newpresse)
Tafferugli a Milano al presidio dei centri sociali (Newpresse)

Roma, 24 febbraio 2018 - Sabato ad alta tensione per le 119 manifestazioni che si sono tenute in tutta ltalia nella giornata di oggi e che hanno visto impegnate circa 5.000 unità delle forze dell'ordine. "A conclusione di una giornata decisamente impegnativa per l'ordine e la sicurezza pubblica si conferma, ancora una volta, la forza della democrazia italiana", ha affermato il ministro dell'Interno, Marco Minniti. 

LA GIORNATA

MILANO - Le prime avvisaglie si sono avute già in mattinata a Milano, dove le forze dell'ordine sono intervenute per sgomberare una trentina di studenti che si era arrampicata sul monumento di piazza Cairoli. L'azione dimostrativa con tanto di striscione contro il comizio di CasaPound si è conclusa con qualche contuso, visto che i ragazzi hanno opposto resistenza passiva agli agenti. Schermaglie anche in via Padova durante la manifestazione di Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni: alcuni residente hanno intonato 'Bella ciao' in risposta all'Inno di Mameli cantato dai dimostranti.

Cariche della polizia e gas lacrimogeni in largo La Foppa contro alcune centinaia di manifestanti dei centri sociali che hanno tentato, senza successo, di superare lo schieramento delle forze dell'ordine messo in campo per evitare che entrassero in contatto con manifestanti di estrema destra. La questura ha autorizzato un presidio, ma i manifestanti hanno cercato di superarlo schierando in prima linea un paio di gommoni, simbolo di quelli utilizzati dai migranti. 

Scontri al corteo dei centri sociali contro Casa Pound a Milano

L'ATTACCO DI BERLUSCONI - Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha commentato gli scontri a Milano a Tgcom24: "Credo, dopo quello che è successo, che bisognerebbe pensare di fare delle indagini sui singoli centri sociali e pensare di chiuderne qualcuno". "Era da tanto tempo che non vedevamo di queste cose, sono tornate ad esserci queste dimostrazioni di piazza dei centri sociali" e "le vittime sono i nostri ragazzi della polizia e dei carabinieri", ha aggiunto l'ex premier.

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IL COMIZIO DI SALVINI - Sempre a Milano, piazza Duomo è stata transennata nel primo pomeriggio per la manifestazione della Lega 'Prima gli italiani. Ora o mai più'. Assente il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. "Non vedo l'ora che arrivi il 4 marzo per mandare a casa Renzi e i suoi amici e per mantenere tutte le promesse che lui non ha mantenuto", ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini. "'Coerenza, onestà e altruismo erano anche alcuni dei valori di Sandro Pertini", ha sottolineato il leader del Carroccio, che ha aggiunto: "Cancellare la legge Fornero sarà il primo atto del governo Salvini".

Il segretario della Lega ha 'giurato' fedeltà alla Repubblica, fingendo di essere nominato premier al Quirinale, chiudendo il comizio in piazza Duomo. "Mi impegno e giuro - ha detto - di essere fedele al mio popolo, a 60 milioni di italiani, di servirlo con onestà e coraggio, giuro di applicare davvero la Costituzione italiana, da molti ignorata, e giuro di farlo rispettando gli insegnamenti contenuti in questo sacro Vangelo. Io lo giuro, giurate insieme a me? Grazie, andiamo a governare e a riprenderci questo Paese".

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ROMA - Alta l’attenzione anche a Roma: in campo 3.500 uomini. La prima a iniziare è la manifestazione del comitato ‘Mai più fascismi’, indetta anche dall’Anpi, che è partita alle 13 da piazza della Repubblica per arrivare in piazza del Popolo, dove in concomitanza con il corteo è arrivato anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.  Subito dopo aver accolto con un abbraccio l'arrivo di Matteo Renzi, il premier ha lasciato il retropalco di Piazza del Popolo. Qui ha ricevuto molte strette di mano dei manifestanti, qualcuno ha chiesto di fare un selfie e c'è stato anche chi ha applaudito. Un'anziana con il cappellino della Cgil sindacato pensionati l'ha addirittura voluto baciare e gli ha sussurrato: "Mi raccomando presidente, pensiamo ai nostri giovani".

Corteo antifascismo a Roma, Grasso canta 'Bella Ciao'

Alcune bombe carta sono state lanciate nell'area archeologica dei Fori Imperiali da manifestanti del corteo contro il Jobs Act organizzato dal sindacato Cobas. Si sono tenute anche una manifestazione statica dei No vax contro l’obbligatorietà vaccinale in piazza di Porta San Giovanni con 10mila persone, un’iniziativa al Cie di Ponte Galeria degli antagonisti contro la normativa vigente in materia di immigrazione e infine, dalle 18 alle 20, una manifestazione da Fratelli d’Italia nei giardini ‘Calipari’ di piazza Vittorio Emanuele II.

BOLOGNA - Nessun problema, invece, a Bologna: il comizio del leader di CasaPound, Simone Di Stefano, si è svolto senza intoppi a differenza di quanto accaduto venerdì scorso in occasione del comizio del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore.