Carabinieri del Nas e personale medico specializzato a Castiglione d'Adda (Ansa)
Carabinieri del Nas e personale medico specializzato a Castiglione d'Adda (Ansa)

Roma, 22 febbraio 2020 - Due morti e 79 contagiati in 5 regioni: l'ultimo bilancio dell'emergenza coronavirus in Italia è del capo della Protezione civile Angelo Borrelli che snocciola i numeri in una conferenza stampa convocata alle 23 per spiegare "le misure straordinarie", contenute in un decreto del Consiglio dei ministri straordinario. Di queste 79, sono 76 le persone attualmente positive: "In Lombardia sono 54, in Veneto 17, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio (la coppia dei turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani) e 1 in Piemonte. In totale - aggiunge Borrelli - 33 persone sono ricoverate con sintomi, 18 in terapia intensiva, 11 in isolamento domiciliare perche non hanno particolari sintomi". A sorpresa è arrivata anche la notizia che il cosiddetto 'paziente zero', il manager piacentino tornato dalla Cina, in realtà non avrebbe mai avuto il virus. Dunque, non sarebbe partita da lui la diffusione del Covid19 nel lodigiano.

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Lombardia, il virus a Milano 

Il focolaio principale è proprio in provincia di Lodi dove si registra la seconda vittima italiana: una  donna di 76 anni (Giovanna Carminati), di Casalpusterlengo, che era stata a contatto con il "paziente 1", all'ospedale di Codogno. In Lombardia il conto è di 54 contagiati. Dell'ultima ora è la conferma di un caso a Milano: è un 71enne di Mediglia, ricoverato a Pavia. C'è ancora incertezza invece su 78enne di Sesto San Giovanni, in degenza al San Raffaele. I primi test, secondo quanto si apprende, non hanno dato dato riscontri univoci e sono in corso controprove. 

Positivo un aziano di Soresina, da alcuni giorni all'ospedale di Crema. Confermato poi il contagio di una ragazza di 38 anni, ricoverata da qualche giorno con sintomi classici a Cremona. Tra gli infetti marito e moglie residenti a Pieve Porto Morone (Pavia). Si tratta di due medici: lui è medico di base, lei pediatra. Visto il numero di casi, la Regione sospende l'attività di tutte le università (riprenderanno il 2 marzo). 

Veneto: 17 casi

Anche in Veneto aumenta il numero dei casi: sono 17 i positivi. In particolare, a Vò Euganeo si contano 12 casi, tra cui la persona deceduta ieri, Adriano Trevisan. Non ci sarebbe collegamento - almeno apparente - tra i pazienti veneti e quelli lombardi. Resta chiuso intanto l'ospedale di Schiavonia a Monselice, la struttura delle provincia di Padova dove sono stati registrati i primi due casi. Dentro si trovano 450 persone: 300 paziente e 150 dipendenti. Su tutti è stato effettuato il tampone: 200 al momento quelli risultati negativi.

Torino: un malato

E' legato invece al ceppo di Lodi il primo caso in Piemonte: si tratta di un 40enne torinese che ora si trova ricoverato in ospedale all'Amedeo di Savoia e non è in pericolo di vita. Lavora a in una ditta di Cesano Boscone, in provincia di Milano e ha avuto contatti con un familiare di un contagiato in Lombardia. Avrebbe fatto ritorno nel capoluogo piemontese in treno. Test su moglie e figli. 

"Guanti e mascherine per chi lavora al pubblico"

Fioccano le misure anti-contagio di Regioni ed enti locali. Il Veneto chiude le università da lunedì, la procura di Milano valuta di serrare gli uffici. Scuole off limits a Piacenza. Nel mentre il Friuli Venezia Giulia decreta lo stato di emergenza. Il Consiglio dei ministri, che oggi si è riunito nella sede della Protezione civile, ha varato un decreto con  nuove misure straordinarie. 

Piacenza blindata

Sono tre in totale al momento i pazienti positivi al coronavirus in ospedale a Piacenza, tutti casi legati al focolaio lombardo dell'epidemia. Oltre alla donna di 82 anni residente a Codogno (Lodi) che si era recata ieri nell'ospedale piacentino per ricevere cure, sono risultati positivi anche altri due tamponi: quelli dell'infermiere di Codogno, un piacentino, che si occupò del triage del 38enne lodigiano colpito da Covid-19, e di un cittadino lombardo di Maleo, in provincia di Lodi. Entrambi si trovano in isolamento nel reparto Malattie infettive, non sono in condizioni critiche, e stanno ricevendo tutte le cure del caso. Nella provincia emiliana è stata disposta la chiusura delle scuole, così come gli impianti sportivi pubblici e privati, e delle discoteche, fino a martedì 25 febbraio compreso. E il vescovo Gianni Ambrosio ha deciso che la comunione verrà distribuita solo sulla mano e non in bocca. Vietato anche il gesto dello scambio di pace. Stop al catechismo e alle attività di gruppo. 

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"Paziente zero non ha mai avuto il virus"

Non ha mai avuto il coronavirus il presunto 'paziente zero', il manager piacentino, che era stato a cena con il 38enne di Codogno, dopo esser tornato dalla Cina. "Dai test effettuati - ha detto viceministro della Salute Pierpaolo Sileri - è emerso che non ha sviluppato gli anticorpi".

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"Contagi, Italia prima in Europa"

"L'Italia si colloca, al momento, al primo posto tra i Paesi europei per numero di contagi da nuovo coronavirus SarsCoV2", ha detto all'Ansa, Walter Ricciardi, membro del Consiglio Esecutivo dell'Organizzazione mondiale della Sanità. 

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Grave il paziente 1 a Codogno

Resta grave il 38enne dipendente della Unilever di Casalpusterlengo ricoverato a Codogno e trasferito oggi pomeriggio al San Matteo di Pavia, il cosiddetto 'paziente 1'. Le sue condizioni sono giudicate "stabili". Si tratta di un atleta, "una bestia di 90 chili", come lo definisce il padre, trasportato anche lui con la moglie in ospedale dopo sintomi febbrili.  Tra i contagiati anche la moglie, incinta di 8 mesi, ricoverata in buone condizioni. Il 38enne avrebbe contratto il virus durante una cena di lavoro dal sospetto "paziente zero", un manager di una ditta del Piacentino tornato dalla Cina il 21 gennaio, prima che l'Italia chiudesse (unico Paese in Europa) il traffico aereo diretto con la Repubblica Popolare. Ancora da completare le indagini su di lui.  

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Guarito il cinese allo Spallanzani

Intanto buone notizie arrivano dallo Spallanzani: il cinese, ricoverato assieme alla moglie, si è negativizzato al Coronavirus. L'uomo è in buone condizioni ed è uscito dalla terapia intensiva. Non ancora guarita la moglie, che però sta meglio e dovrebbe uscire presto dalla terapia intensiva. Sta bene anche Niccolò, lo studente 17enne. Finita la quarantena tornerà a casa. Guarito infine anche il ricercatore emiliano.

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Aziende: "Chi è a rischio resti a casa"

Eni, Saipem e Snam contatattano i dipendenti in provincia di Lodi: "Restate a casa". Anche il Comune di Milano ferma i dipendenti delle zone a rischio. E resterà chiuso al pubblico da lunedì prossimo il tribunale di Milano, mentre il presidente della Corte d'appello di Milano ha disposto, in via precauzionale, che non vadano a lavorare i magistrati, personale amministrativo e tutte le persone che svolgono stage formativi negli uffici giudiziari, che provengono dai Comuni del "cluster di infezione" del Coronavirus.

Malagò: "Lo sport si fermi nelle zone a rischio"

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò: "Se ci sono autorità che faranno ordinanze per la sicurezza dei cittadini, lo sport si deve immediatamente adeguare. Se c'è una manifestazione dove si verifica uno di questi casi, lì lo sport si deve fermare". Rinviata Ascoli-Cremonese di serie B.

Lo sport si ferma. Le partite cancellate

Diamond Princess: gli italiani alla Cecchignola

L'aereo con parte degli italiani a bordo della 'Diamond Princess' è arrivato a Pratica di Mare alle 6.37. I nostri 19 nostri connazionali hanno terminato le visite mediche e sono ora al Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito alla Cecchignola (qui il video). Prima di arrivare il Italia il volo a fatto scalo a Berlino dove sono scesi 15 passeggeri. Complessivamente sono circa mille i passeggeri sani sbarcati dalla Diamond Princess. Il totale delle persone contagiate a bordo è di 634. Degli italiani restano ancora a bordo il comandante italiano e alcuni membri dell'equipaggio.

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Il contagio in Cina e nel resto del mondo

 Qui la situazione aggiornata a oggi.