Il dehors di un ristorante aperto a pranzo in zona gialla (Ansa)
Il dehors di un ristorante aperto a pranzo in zona gialla (Ansa)

Roma, 13 maggio 2021 - Italia pronta a passare tutta in zona gialla da lunedì 17 maggio. Unica eccezione la Valle d'Aosta, che malgrado i numeri rischia un'altra settimana in arancione a causa della recente zona rossa dovuta all'incidenza dei casi Covid. Una deroga è però possibile e il governatore Erik Lavevaz ha inviato una lettera al ministro Speranza proprio per chiedere il giallo. 

Colori regioni: chi cambia oggi, dati in diretta

I nuovi colori delle regioni decreteranno quindi un allentamento delle misure per Sicilia e Sardegna (che lasceranno la zona arancione) con la possibilità di riapertura per i ristoranti all'aperto a pranzo e cena, musei, cinema e teatri. 

Ma dal prossimo lunedì riaprono anche le piscine all'aperto, come previsto dal decreto del 26 aprile. Inoltre non sarà più obbligatorio effettuare la quarantena per chi rientra dai Paesi dell’Unione europea. 

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Zona bianca: chi può passare

In realtà almeno tre regioni, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, aspirano alla zona bianca avendo già un'incidenza sotto i 50 casi per centomila abitanti. La norma però prevede che debbano passare tre settimane per finire nella fascia di minor rischio, quindi il passaggio dovrebbe avvenire entro la fine di maggio.

Revisione degli indicatori e coprifuoco

La nuova ordinanza che il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà domani dopo la riunione del Cts si baserà però ancora sui parametri attualmente in vigore (indice Rt, incidenza dei casi, ecc). Ieri, alla Camera, il premier Mario Draghi ha chiarito che per avere l'allungamento del coprifuoco, la riapertura dei centri commerciali e il via libera alle feste di matrimonio servirà attendere alcuni giorni ("dobbiamo essere attenti a bilanciare le ragioni dell'economia con quelle della salute"). 

Dunque la riunione della cabina di regia sulla revisione degli indicatori che determinano i colori delle regioni (o le fasce di rischio, come chiedono i governatori) è slittata da venerdì a lunedì. Inoltre la prossima settimana il governo si riunirà in un consiglio dei ministri che dovrebbe varare il nuovo decreto per spostare il coprifuoco alle 23, molto probabilmente dal 24 maggio, e riaprire ai festeggiamenti per i matrimoni dal 15 giugno. L'obiettivo del governo è poi quello di rilanciare il turismo, eliminando anche la quarantena.