Chi è andato all’estero: "Più soldi e welfare . La mia America è qui"

Andrea De Franceschi, 29 anni, di Bari, ha trovato la sua 'America' in Svezia. Lavora come consulente strategico, con condizioni di lavoro migliori rispetto all'Italia: meno gerarchia, stipendio più alto, orari flessibili, buon welfare aziendale. Un'esperienza che lo ha cambiato.

"Sono arrivato a Stoccolma per la prima volta nell’agosto 2018, a 24 anni. La mia azienda mi ha trasferito qui da Milano per un progetto di tre mesi. Non avrei mai immaginato di essere ancora in Svezia dopo oltre 5 anni". Andrea De Franceschi, 29 anni, di Bari, in tasca una laurea con lode in Management alla Bocconi, ha trovato la sua ‘America’ in Svezia.

Di cosa si occupa in Svezia?

"Consulenza strategica per Simon-Kucher & Partners, aiutiamo aziende a crescere nel mercato nordico o estero".

Come mai hai deciso di rimanere a Stoccolma?

"Mi è piaciuta la città, l’atmosfera, l’accoglienza. Ma le condizioni di lavoro sono il motivo principale per il quale sono rimasto qui".

Quali sono le principali differenze tra la Svezia e l’Italia a livello lavorativo?

"Ci sono delle differenze abissali rispetto a quello che ho potuto testare in un anno di lavoro a Milano. La prima riguarda la modalità di interazione tra colleghi e con i clienti: c’è molta meno gerarchia. In Italia spesso, per una questione di mentalità, il senior parla solo con altri senior. Qui in Svezia dopo una settimana ero in riunione con dei grossi capi d’azienda. C’è una cultura diversa, hai credibilità anche se sei giovane".

Sul fronte dello stipendio?

"Lo stipendio è molto buono e, comparato al costo della vita, siamo molto avvantaggiati. Rispetto all’Italia dove non riuscivo a risparmiare più del 3-5% del mio stipendio mensile, qui a Stoccolma conducendo una vita molto agiata riesco a mettere da parte fino al 25% di quanto guadagno".

Orari di lavoro?

"Si arriva in ufficio prima rispetto all’Italia, verso le 8-8.30 e si finisce verso le 17-17.30. Io, lavorando nel settore della consulenza strategica, ho degli orari flessibili ma rispetto all’Italia il work life balance è molto più competitivo".

Welfare aziendale?

"Ho un’assicurazione personale che mi copre sul lavoro ma anche al di fuori. La mia pensione viene investita in dei fondi che mi garantiscono un ritorno economico. La mia azienda mi offre controlli sanitari annuali e un’assicurazione sanitaria".