Strage di cervi e daini, agricoltore denunciato ad Agrate Conturbia (Novara)

I carabinieri forestali hanno trovato un’ottantina di carcasse. L’uomo dovrà rispondere di uccisione di animali per crudeltà e senza necessità

Agrate Conturbia (Novara), 19 dicembre 2023 - Un agricoltore di Agrate Conturbia (Novara) è stato denunciato per una strage di cervi e daini. I carabinieri forestali hanno trovato 80 carcasse di animali.

Le denunce riguardano i reati di uccisione di animali per crudeltà e senza necessità, porto abusivo di armi e furto venatorio. Dalle carcasse infatti non sono state prelevate parti per utilizzarne la carne e nemmeno per farne trofei. La scena che i carabinieri si sono trovati di fronte era una sorta di mattanza, senza capirne la ragione.

Insomma un’altra storia choc dopo quella del gattino Leone, scuoiato vivo ad Angri (Salerno).

La scoperta delle carcasse

La scoperta dei grandi ungulati uccisi è stata fatta dopo una segnalazione arrivata ai carabinieri di un numero insolito di animali morti in un’area agricola. I militari quando sono arrivati in paese hanno trovato le carcasse, soprattutto di maschi e con evidenti segni che riconducevano al fatto che l’abbattimento fosse avvenuto a colpi di arma da fuoco. Gli ungulati erano tutti più o meno vicini tra loro, in una stessa zona, e il loro stato ha permesso di capire che erano stati colpiti in un arco di tempo ristretto. Erano nei campi, con le carcasse del tutto integre.

Cervi e daini uccisi nel Novarese: agricoltore denunciato (repertorio)
Cervi e daini uccisi nel Novarese: agricoltore denunciato (repertorio)

Le indagini dei carabinieri forestali

L’osservazione del luogo e le indagini condotte dai carabinieri forestali hanno portato via via a restringere il campo tra gli eventuali sospettati, così la Procura di Novara ha emesso un decreto di ispezione sulle carcasse, per estrarre le munizioni. Lo scopo è stato quello di tenerle da parte per un confronto balistico utile a determinare poi quali armi avessero ucciso gli ungulati nei giorni precedenti.

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La perquisizione e la scoperta di un arsenale

La Procura ha disposto inoltre la perquisizione nei confronti un indagato, un agricoltore del paese privo di licenza di caccia. A entrare in azione sono stati i carabinieri forestali della vicina Lesa, con il supporto dei nuclei forestali di Novara e di Oleggio. Nelle proprietà dell’agricoltore poi denunciato i carabinieri hanno trovato molte armi. Dodici erano a canna lunga, detenute per uso sportivo e c’erano anche una pistola, dei coltelli da caccia, numerose munizioni, puntatori e ottiche di precisione e un laccio metallico. Tutto materiale utile se lo scopo sia la caccia.

L’uomo aveva anche un trofeo di cervo. All’agricoltore poi sono stati sequestrati anche i dispositivi informatici in suo possesso, con l’intenzione di metterli a disposizione per le successive analisi forensi.

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