Un'immagine d'archivio di cacciatore in azione, insieme a un segugio (Cardini)
Un'immagine d'archivio di cacciatore in azione, insieme a un segugio (Cardini)

Merate, 24 novembre 2014 - Un bambino di appena sei anni e la mamma sono stati ricoverati in ospedale colpiti da alcuni proiettili vaganti. A esplodere i colpi è stato un cacciatore. Fortunatamente il piccolo e il genitore non hanno riportato ferite gravi. E’ successo tutto ieri pomeriggio a Merate, in via strada per Barbiano, sul confine tra la frazione di Novate e Robbiate. L'uomo che ha premuto il grilletto è stato denunciato per lesioni e danneggiamento. I carabinieri gli hanno sequestrato il fucile a canna liscia che imbracciava e altri cinque moschetti, sei armi in tutto, regolarmente detenute e denunciate. Gli hanno anche sospeso il porto d’armi e la licenza di caccia in attesa degli ulteriori accertamenti e delle decisioni dei funzionari della questura a cui spetta rilasciare le autorizzazioni per il porto di fucile per l’attività venatoria.

Lo sparatore ha raccontato ai militari che voleva semplicemente addestrare il cane da riporto nei campi che si estendono in località Respiro. I pallini di una cartuccia nel ricadere verso terra sono però finiti dritti in una vicina abitazione, centrando in pieno il bimbo e la madre, in una sorta di pioggia di piombo. Hanno rotto anche il vetro di una finestra e alcuni suppellettili. Di quanto avvenuto sono stati subito informati gli operatori della locale stazione comandanti dal maresciallo capo Edonio Pecoraro, che non hanno impiegato molto a rintracciare il colpevole, il quale, dal canto suo, non ha potuto altro che ammettere tutto, assicurando di che non aveva alcuna intenzione di ferire qualcuno né di essersi accorto della traiettoria della pallottola. Nel frattempo la donna e il figlio sono stati accompagnati al pronto soccorso del San Leopoldo Mandic. I medici che li hanno assistiti per precauzione li hanno trattenuti in osservazione, ma non hanno riscontrato lesioni gravi.