A 23 anni trovato impiccato in cella: "L’aveva annunciato". È bufera politica

Ancona, il ragazzo con problemi psichiatrici. Cucchi (Pd) scrive a Delmastro

"Matteo Concetti non c’è più ed io non me ne do pace. Alimenterà l’allucinante statistica dei suicidi in carcere avvenuti nel nostro Paese, nell’indifferenza generale e, soprattutto, sua. Io porto il peso di questa immane tragedia. Preferisco condividere il dolore delle famiglia Concetti come quelle di tutti gli ultimi i cui diritti sono quotidianamente calpestati da uno Stato troppo spesso cieco, sordo, quando non addirittura crudele". Lo afferma la senatrice Ilaria Cucchi in una lettera al sottosegretario al ministero della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, sul caso del giovane detenuto trovato morto nel carcere di Montacuto ad Ancona. Concetti si è impiccato a 23 anni, nel bagno di una cella di isolamento. Doveva scontare un piccolo residuo di pena e tra otto mesi sarebbe stato libero. È accaduto venerdì pomeriggio. Una tragedia, l’ennesima, che riapre inquietanti interrogativi. "Un ragazzo di soli 23 anni con disabilità psichiatriche – osserva Cucchi – che viene ristretto in un carcere, e pure in cella d’isolamento, abbandonato ad un destino assolutamente prevedibile Matteo aveva manifestato più volte il proposito di impiccarsi. Lo ha fatto con le lenzuola della sua branda. Non solo la madre lo aveva detto agli agenti ma, fatto ancor più grave, già il 28 dicembre il suo avvocato aveva inviato una pec alla struttura carceraria chiedendo un colloquio urgente per discutere della terapia medica che gli veniva somministrata". "Apprendiamo con estremo dolore, ma non certo con sorpresa dell’avvenuto suicidio del 23enne all’interno della struttura penitenziaria di Montacuto". Così in una nota la presidente del direttivo della Camera penale di Ancona, avvocato Francesca Petruzzo, che parla di un "evento preannunciato". "Il sistema carcerario, gravato da una carenza di personale tra le fila della Polizia Penitenziaria di cui non si vede una soluzione a breve termine – aggiunge –, subisce anche l’annoso problema di una altrettanto grave carenza di personale medico altamente preparato".