Conto alla rovescia per la fusione tra due dei maggiori colossi dell’automobile. Oggi si celebra il matrimonio tra Fca e Psa che darà vita al gruppo Stellantis. Nozze che alle quotazioni attuali uniscono il gruppo italiano e quello francese in una maxi fusione da 44 miliardi di capitalizzazione a fine 2020. Occhi puntati anche sulla Borsa (all’ultima seduta, il 30 dicembre scorso, le azioni della casa italiana avevano chiuso a 14,66 euro), per vedere quale sarà la reazione del mercato. Oggi quindi il passaggio cruciale con le due case automobilistiche che hanno convocato – a porte chiuse per le restrizioni legate al Covid – le rispettive assemblee degli azionisti. La strada per arrivare al consolidamento, che l’ex ad di Fca, Sergio Marchionne, vedeva fondamentale per il settore auto, è stata lunga e non sempre lineare. I primi abboccamenti, infatti, hanno visto protagonista proprio il manager italo-canadese e Carlos Tavares, l’ad di Psa che guiderà il nuovo gruppo (in foto a destra, con l’ad di Fca, Michael Manley). Di fronte agli ostacoli il Lingotto era arrivato persino a un passo da una fusione con Renault.