Nel giorno in cui tiene a battesimo il ritorno del marchio Alfa Romeo in F1, Sergio Marchionne ne pensa un'altra. Stavolta coinvolgendo l'altro brand storico del gruppo Fiat-Chrysler: la mitica Maserati. La faccio breve. In questo week end, tra i vicoli di Hong Kong, scatta il mondiale di Formula E, il campionato riservato a monoposto spinte da motori elettrici.

Questo è il futuro della mobilità e non a caso alla Formula E hanno già aderito colossi come Audi, BMW, Renault, Jaguar, Mahindra, persino la stessa Mercedes. Marchionne (e prima di lui anche Montezemolo, eh) hanno perso il treno. Anzi, la power train, l'unità che spinge a 300 all'ora queste silenziosissime vetture (durante i GP di Formula E, gli altoparlanti sparano musica rock a palla, per ovviare alla assenza di rumore...)

Oggi Marchionne apre uno spiraglio: potremmo entrare in Formula E con una macchina Maserati! Tutta elettrica! Io aggiungo: forse, perché qui bisogna mettere assieme competenze che non ci sono e tecnologie da sviluppare.

Ma, come per l'Alfa in F1, è un'altra idea intrigante di un Marchionne che sta innamorandosi delle corse. Tra l'altro la Formula E nel 2018 debutterà tra le strade di Roma, con la benedizione della sindaca Raggi. E si parla, per il 2019, anche di una gara delle monoposto elettriche sapete dove? A Modena, dove ha sede la Maserati...