New York, 1 novembre 2017 - Un gruppo di amici argentini che erano a New York per festeggiare l'anniversario del loro diploma, personale scolastico, studenti, una turista belga: cominciano ad emergere i profili delle vittime dell'attentato del lupo solitario che, ispirato dall'Isis, ha fatto una strage a New York, a pochi passi dal World Trade Center.

Il ministero degli Esteri argentino ha confermato che cinque delle otto vittime erano argentini, parte di un gruppo di amici che festeggiava nella Grande Mela il 30esimo anniversario del diploma liceale, la Scuola Politecnica di Rosario, 300 chilometri a nord di Buenos Aires.

E' morta anche una cittadina belga, una donna - ha spiegato Didier Reynders, vice-premier e ministro degli esteri belga - arrivata da Roulers, nelle fiandre, con la sorella e la madre

Gli argentini erano un gruppo di 10 persone: oltre ai 5 morti si conta un ferito, mentre gli altri 4 sono rimasti illesi. A pagare il viaggio per tutti era stato uno degli uomini che ha perso la vita, Erlij, 48 anni, proprietario di un acciaieria a Rosario, che aveva voluto offrire il viaggio nella Grande Mela perché gli amici potessero festeggiare insieme. Il gruppo si era diplomato nel 1987 ed era a New York da qualche giorno: nel pomeriggio soleggiato di martedì avevano affittato le biciclette e stavano percorrendo la pista, quando il pullmino bianco, lanciato a tutta velocità sullo stretto vialetto alberato è piombato nel tratto vicino al liceo Stuyvesant. 

"Sono sotto choc, tramortiti. Non possono credere a quel che è accaduto", ha raccontato il console argentino alle Nazioni Unite a proposito dei connazionali sopravvissuti. Il gruppo si era fotografato poco prima di imbarcarsi sul volo all'aeroporto di Islas Malvinas: tutti con una maglietta bianca e la scritta 'Libre', in spagnolo 'Gratis'. Erlij non era riuscito a salire sul volo e aveva raggiunto tutti il giorno successivo. Ha trovato la morte a New York, alle 16:00 del pomeriggio, ha raccontato il console. 

Tra le persone rimaste ferite anche il conducente del pullmino e due studenti, che erano sullo scuolabus che stava riportando a casa i ragazzi a casa. Uno dei ragazzi sarebbe in condizioni critiche. 

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