Bruxelles, 14 novembre 2017 - Nuova lettera Ue in arrivo per l'Italia. Sotto la lente, ancora una volta, i nostri conti pubblici. E questo nonostante gli ultimissimi dati sul Pil che certificano una crescita dell'1,8% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2016, incremento più alto dal 2011.

DECISIONE SLITTA A MAGGIO -  La Commissione invierà la missiva con richiesta di chiarimenti sulle deviazioni dagli obiettivi e di ulteriori impegni in merito alla legge di bilancio. La decisione definitiva sui conti italiani slitta però a maggio del prossimo anno. La notizia arriva al termine della riunione del collegio dei commissari, che ha discusso anche dell'opinione sulla legge di bilancio italiana, comunque attesa per il prossimo 22 novembre.

In ogni caso, la prossima settimana arriverà un verdetto solo 'parziale': sarà quindi un via libera da verificare di nuovo a maggio 2018, cioè una volta che saranno consolidati i dati 2017 e sarà possibile capire la vera entità dello scostamento dagli obiettivi di riduzione del deficit strutturale per quest'anno.

Anche lo scorso anno la Commissione rinviò la decisione definitiva sulla legge di stabilità a maggio, dopo aver chiesto all'Italia una correzione dello 0,2% entro il 30 aprile, che il Governo realizzò nei tempi previsti

KATAINEN - Getta ombre sui conti italiani il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen che dice comunque di non voler "anticipare" l'opinione Ue in arrivo il 22 novembre. "Il fatto è che tutti possono vedere dai numeri che la situazione in Italia non migliora", spiega. "L'unica cosa che posso dire a nome mio è che tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia", ovvero "una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale".

LA REPLICA - A Katainen replica il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. "La legge di Bilancio è una legge solida, utile al Paese e conforme alle regole - ribatte interpellato a margine di incontri con investitori a Londra - Non rispondo a Katainen ma rispondo con quanto ho già detto molte volte in passato: con la commissione c'è un rapporto di collaborazione continua, se ci saranno osservazioni sulla legge di Bilancio, ne terremo conto. Ma comunque ripeto che è una buona legge".