Lunedì 17 Giugno 2024
PAOLO GRILLI
Sport

Vlahovic-Chiesa, i gol del sollievo: volo Juve

Dusan si sblocca su rigore dopo un mese, Fede entra e mette il sigillo a Friburgo. Ma la Signora ha sofferto troppo con un uomo in più

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FRIBURGO

0

JUVENTUS

2

Primo tempo: 0-1

FRIBURGO (3-4-3): Flekken; Kubler, Ginter, Gulde; Sildillia, Eggestein, Hofler, Gunter (29’ st Weisshaupt); Doan (17’ st Sallai), Gregoritsch (29’ st Petersen), Holer (17’ st Grifo). Allenatore: Streich.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado (39’ st De Sciglio), Fagioli, Locatelli (39’ st Barrenechea), Rabiot, Kostic (25’ st Iling-Junior); Kean (46’ st Soulè), Vlahovic (25’ st Chiesa). Allenatore: Allegri

Arbitro: Gozubuyuk (Ned)

Reti: 45’ pt rig. Vlahovic, 50’ st Chiesa. Note: espulso Gulde al 44’ pt (d.amm.). Ammoniti Vlahovic, Iling-Junior, Sallai, Streich.

di Paolo Grilli

La Foresta Nera resta ai margini, e questa Juve da selva oscura, a Friburgo, accende un altro led nella sua stagione più incerta ed è ai quarti di Europa League. E’ la serata degli uomini d’area. Szczesny scaccia i fantasmi con due interventi spaziali, Vlahovic torna a segno dopo oltre un mese: il fatto che il rigore calciato malamente da Dusan spacchi comunque il match, potrebbe voler dire molto per il futuro prossimo del bomber perduto e della Signora. E poi c’è Chiesa, entrato nel finale per il sigillo, che non fa mancare con la sua voglia di ribaltare il mondo. E’ già dimenticata quella smorfia, tenendosi il ginocchio, aveva fatto tremare tutti all’andata.

Signora inizialmente spigliata. Più bloccati i tedeschi di Brisgovia, terzi in Bundesliga spinti dai 35mila tifosi che riempiono l’ennesimo stadio-gioiellino alla teutonica. Ma qualche grattacapo non manca, come il colpo di testa di Ginter neutralizzato da ’Tek’. Poi arriva pure un gol su azione di Vlahovic, ma il Var coglie il fuorigioco. Il serbo è un magnum di spumante agitato e stappato dopo la rete, fa una capriola che dice tutto. Ma l’annullamento della rete aggiunge un capitolo alla recente maledizione dell’attaccante. Prima dell’intervallo il guizzo di Gatti che porta al penalty decisivo con tanto di rosso a Gulde. Dopo l’1-0 per la Juve all’andata, tutto sembra in discesa, ma non è proprio così. La squadra si abbassa, si fa quasi rinunciataria nonostante l’uomo in più.

Troppa la sofferenza, con il corto muso a rappresentare più un’insidia che una risorsa. Quanto è mancato Di Maria – ancora acciaccato – con le sue invenzioni “à la carte“ in grado di risolvere e rassenerare. Anche perché il centrocampo ha spesso avuto il fiato corto. Allegri urla e si agita. Contro l’Inter, domenica, qualcosa dovrà cambiare.

Ma il compito è stato portato a termine, la Juve entra nelle prime otto della competizione e nella fase in cui tutto può davvero succedere. E un nuovo orizzonte di speranza si apre in maniera più definita anche extra campo. Il 19 aprile, alle 14.30: è questa l’ora della verità sulla penalizzazione di quindici punti per il caso plusvalenze. Per quella data infatti è stata fissata la seduta del Collegio di garanzia del Coni che discuterà il ricorso del club contro la sentenza della corte di appello Figc.

Promosse ai quarti di Euroleague anche United, Fenerbahce, Feyenoord, Leverkusen, Royale Union SG.