Giovedì 20 Giugno 2024
GIULIANA LORENZO
Sport

"Vincente e generoso, il mio Marcell d’oro"

Viviana, madre di Jacobs, svela i lati meno noti del campione: "Crede nel futuro e la tranquillità è il suo forte. Farà crescere nuovi atleti"

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di Giuliana Lorenzo

Il cuore di Mamma Viviana Masini batte forte, come non potrebbe, quando con le parole dipinge l’identikit di Marcell Jacobs, suo figlio. Prima della moglie Nicole, nella vita del velocista c’è sempre stata lei come figura femminile di riferimento. Una donna che l’ha cresciuto sola, senza mai fargli mancare l’affetto. Quell’omone muscoloso, spesso infallibile, è sì l’uomo dei 100 metri ma è anche un figlio generoso, un fratello e un padre di tre bambini.

Il 2022 non è stato semplice per i problemi fisici, come ha gestito la cosa Jacobs?

"Alla fine, due sono stati gli infortuni che si sono trascinati sul suo fisico. È un ragazzo accorto, sente molto le sensazioni. Non è stato un anno facile, ha fatto da apripista, nessuno aveva mai vinto un oro nei 100 mt., ci siamo ritrovati a dover badare a tante cose. Quello che si vede da fuori lo rispecchia: è sempre tranquillo, non ha momenti di disperazione, è molto positivo e riesce ad affrontare al meglio le situazioni. Ha 28 anni ma una grande esperienza nel mondo dello sport, alle fine ha fatto solo quello. Si sa gestire".

Si è detto tanto su suo figlio, c’è qualcosa che ancora non si sa?

"È un ragazzo molto, molto generoso. Dà la possibilità a tutti di poter fare qualcosa, non a caso la sua Jacobs Sport Academy è nata perché vorrebbe formare i campioni del futuro. Crede negli altri e vorrebbe aiutarli. Vuole essere parte integrante del domani".

Che aggettivo userebbe per descriverlo?

"Sono mamma di tre figli e ho tre nipoti: da madre dico che tutti loro sono un pezzo di cuore. È una persona normale con tanti sogni, ambizioni. Ha la voglia e determinazione di essere tra i migliori, già da piccolo voleva dimostrarlo".

Che bambino era Marcell?

"Era un bambino vivacissimo, gli facevo fare tre sport contemporaneamente per dargli disciplina e per gestire la sua energia. Era tranquillo, molto legato a me ma aveva bisogno del suo spazio e della famiglia. Affettuoso, come quando ha scoperto che avrebbe avuto dei fratelli. Gli piaceva stare con il nonno e stare a casa tutti insieme".

Un difetto?

"A volte è troppo determinato".

Da quando ha vinto i Giochi è cambiata l’attenzione mediatica, come vivete la situazione?

"Il valore della medaglia non è solo la bellezza della vittoria ma arriva ora, è il dopo medaglia la cosa più interessante. Siamo consapevoli di quello che ha fatto. Siamo saliti con lui su carro del vincitore e lo sosteniamo in modo che tutti lo conoscano per quello che è. Spesso i suoi tatuaggi danno un’altra immagine. È un ragazzo pulito, è entusiasta. Io gestisco un albergo sul Lago di Garda, per me non è cambiato tanto e anche per i fratelli".

A proposito, che fratello è?

"Hanno un rapporto bellissimo, come se si vedessero tutti i giorni, siamo una famiglia unita. Nicolò, uno dei due lo aiuta anche sui social, lavoriamo insieme per tenere unito il rapporto. Sono molto calorosi".

Si è detto molto sul rapporto con il primo figlio: qual è la verità?

"Non c’è niente di vero di quello che è stato detto. Marcell e il figlio non si possono vedere spesso visto che lui sta a Roma e il bambino a Desenzano. La mamma cresce il bimbo da sola e fa fatica spesso a mandarlo a Roma. Sono state dette cose sbagliate. Ci sono stati alcuni screzi come succedono in tutte i rapporti con separazione, ma è tutto nomale. Io lo vedo sempre e Marcell è molto legato a lui".

E il padre? Possibile ricostruire un legame?

"Sicuramente no, non penso. Grazie anche alla stampa gli saranno arrivate tante informazioni e non avrà il coraggio di venire qui. Al matrimonio non c’era per problemi di salute. Ci sono dei rapporti che durano tutta la vita e altri in cui non c’è connessione fin dall’inizio e non ci sarà mai. Lui questa cosa l’ha accettata, ne è consapevole".

Ha provato più ansia il giorno delle nozze o durante le gare?

"Il giorno delle nozze ero molto tranquilla, è andato tutto benissimo. Per le gare io e lui abbiamo da sempre dei “riti“. Fin da piccolo mi diceva di non pensare troppo alla gara, di fare le mie cose. Una volta stavo facendo un corso, mi chiama, io mi scuso per non essermene ricordata e mi dice di fare sempre così in modo che lui si senta più leggero. Mi concentro su cose positive".