Quegli ospiti della storia

Doriano Rabotti

Forse il primo è stato Peter Norman, il velocista australiano che era sul podio quel giorno del 1968 a Città del Messico rimasto nella storia per quei pugni alzati da Tommie Smith e John Carlos, dopo la gara dei 200 metri. Si narra che fu proprio Norman a consigliare ai due velocisti di colore di dividersi l’unico paio di guanti rimasto, ma per anni il terzo inquilino di quel podio fu addirittura boicottato in patria per aver preso parte a quella scena. Come se avesse potuto rifiutarsi, come se il suo argento non fosse il premio dopo anni di fatica...

Ai tennisti americani Jack Sock e Frances Tiafoe non capiterà la stessa cosa, ma anche loro come altri protagonisti quasi inconsapevoli di momenti storici solo per via degli avversari, rischiano di ritrovarsi in una sorta di limbo. Co-protagonisti di un evento che tutti hanno guardato in tv, eppure condannati a restare nel cono d’ombra delle vere stelle, in questo caso Roger Federer e il suo amico Rafa Nadal.

Con tutto il rispetto per i due americani, che hanno anche vinto facendo il loro dovere sportivo al meglio, è difficile pensare che Sock, che ha in bacheca anche quattro slam nel doppio ma attualmente è 107 al mondo, oppure Tiafoe che è numero 19 a 24 anni, possano arrivare ad avere per i propri meriti sportivi, un giorno, l’attenzione che hanno avuto battendo Roger Federer.

Anche loro hanno un motivo speciale per ringraziare...