Venerdì 21 Giugno 2024

"Plusvalenze, più rispetto e cambiare registro"

Il ministro Abodi: "C’è chi non compra un calciatore e paga per una scelta sana". ADL: "Noi i più onesti"

Migration

Sul tema delle plusvalenze del calcio "ci sarà un punto di svolta, e al di là di quella che sarà la decisione mi auguro che si cambi registro". Lo ha affermato ieri Andrea Abodi (nella foto), ministro dello Sport. Secondo Abodi, "al di là di una o due società, c’è un sistema che si deve interrogare su come perseguire il fair play, ma anche la competizione corretta che comprende i principi ed i lavori per cui siamo un sistema con delle autonomie. Il calcio gode di alcune autonomie, per cui risponde ad alcuni principi anche di lealtà sportiva e di correttezza che, probabilmente, in passato sono stati trascurati: io vorrei che tornasse la supremazia di questi valori". Il ministro ha sottolineato che "bisogna tener conto di una parola che spesso viene trascurata, ovvero rispetto, il rispetto delle sentenze, della valutazioni che andranno fatte, il rispetto dell’indipendenza dei giudici, il rispetto di chi paga tutto e magari non compra un calciatore e quindi magari vede i suoi obiettivi di campionato pregiudicati per una scelta sana. Io come ministro dello sport attendo".

Per Abodi, il nostro calcio deve trovare in sé le risorse e le convinzioni per una condotta complessiva che tuteli tutti. Ma questo deve valere anche fuori dai nostri confini. "Nel rispetto dell’autonomia – ha detto – mi auguro che ci sia un’autoregolamentazione all’interno del sistema federale nell’ambito di ciò che già a livello europeo viene fatto. Noi abbiamo sempre il tema della competitività, quindi regole comuni e miglioramento della normativa interna allo sport, nella fattispecie del calcio, in modo tale che ci possa essere un’equa competizione anche a livello internazionale.

"Arriva in poi in giornata la stoccata del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, su chi non riga dritto: "Abbiamo cominciato a giocare con l’Intertoto contro il Panionos – dice il patron degli azzurri – abbiamo incontrato anche il Chelsea che poi ha vinto. Siamo sempre stati sempre competitivi e, aggiungo, i più onesti".