Venerdì 21 Giugno 2024
DORIANO RABOTTI
Sport

"Peccato, l’Italia avrebbe fatto bella figura"

Nella chat degli azzurri mundial era previsto il ko del Brasile: "Ce l’eravamo detti, questa Seleçao somiglia a quella che battemmo noi"

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di Doriano Rabotti

Il parallelo tra il Brasile bello e perdente del 1982 e quello di quaranta anni dopo non viaggia solo sulle colonne dei giornali. Anche nei messaggi dei nostri campioni del mondo era sbocciato prima della clamorosa eliminazione.

Gianpiero Marini, anche a lei Neymar ha ricordato Zico?

"Abbiamo una chat di whatsapp, noi dell’82, dove ne parlavamo già prima della partita. Dopo l’eliminazione ai rigori i commenti si sono sprecati...".

E che cosa vi siete detti?

"Che anche stavolta il Brasile aveva giocatori di grande spessore, ma come al solito manca la mentalità. Come ai nostri tempi, dopo aver creduto di aver risolto il problema con il gol, anche stavolta si sono messi a ballare sul campo. La Croazia ha dimostrato che l’esperienza ha un peso, il Brasile ha avuto anche sfortuna perché sul tiro di Petkovic la palla è stata deviata, ma non esiste che quando mancano sette minuti alla fine del secondo supplementare tu non ti organizzi per non prendere gol".

A voi non sarebbe successo. Anche se quella del catenaccio all’italiana nel vostro caso era più una leggenda...

"Infatti, ma quale catenaccio: giocavamo con due punte, un tornante offensivo come Bruno Conti, una mezzala di vocazione d’attacco come Antognoni, un terzino come Cabrini che scendeva sempre sulla fascia...Chi ci criticava dicendo che giocavamo all’italiana non capiva niente di calcio, semplicemente".

Il Marocco in semifinale che effetto le fa?

"Beh, tanto di cappello, anche se non mi diverto a vedere le loro partite. E’ stata molto più divertente Francia-Inghilterra".

Che cosa le è piaciuto di questo mondiale?

"Questa due squadre, il Brasile e la Croazia hanno giocato molto bene, anche se in generale mi sembra un mondiale tra i peggiori, se parliamo di tecnica".

E che cosa non le piace?

"Tutti i casini sul Qatar, il mondiale deve essere una gioia per tutti".

A posteriori: noi non ci siamo, ma saremmo stati all’altezza?

"Assolutamente sì, potevamo fare la nostra figura. Non sono molte le squadre che a centrocampo possono schierare Tonali, Barella, Locatelli, che hanno Chiesa, lui ci è mancato tanto nel momento decisivo".

Secondo lei che cosa è successo, per fallire la qualificazione?

"Credo che sia subentrata la paura, dopo aver sbagliato i rigori ci siamo preoccupati. E proprio il Brasile dimostra che quando vai in difficoltà tutto sembra impossibile. All’Italia manca solo una punta di livello mondiale, il Brasile però ne aveva 8 ed è uscito lo stesso..."