Marcell Jacobs, 26 anni, fa sognare all’Italia una storica finale dei 100
Marcell Jacobs, 26 anni, fa sognare all’Italia una storica finale dei 100
Dall’inviato Leo Turrini Non è vero, ma ci credo. Dopo diciassette anni, i 100 metri si apprestano a scegliere il nuovo re. Non è più in circolazione il mitico Usain Bolt, l’imperatore di Pechino, di Londra e di Rio. Ebbene, l’erede potrebbe essere italiano. Marcellino pane e vino ha fatto un numero da film, nelle batterie. Una pallottola azzurra. Jacobs ha dominato il suo turno di qualificazione, stampando un clamoroso 9”94. Nuovo record nazionale, tanto per gradire. Il tutto, con una disinvoltura stupefacente. L’impressione, addirittura, è stata che...

Dall’inviato Leo Turrini

Non è vero, ma ci credo. Dopo diciassette anni, i 100 metri si apprestano a scegliere il nuovo re. Non è più in circolazione il mitico Usain Bolt, l’imperatore di Pechino, di Londra e di Rio.

Ebbene, l’erede potrebbe essere italiano. Marcellino pane e vino ha fatto un numero da film, nelle batterie. Una pallottola azzurra. Jacobs ha dominato il suo turno di qualificazione, stampando un clamoroso 9”94. Nuovo record nazionale, tanto per gradire. Il tutto, con una disinvoltura stupefacente. L’impressione, addirittura, è stata che il nostro eroe abbia frenato sul traguardo. Ciò significa che scoppia di energie.

Prima di andare avanti con il discorso, lasciatemi segnalare qualche dettaglio che non appartiene esclusivamente alla statistica. Mai, nella storia, un velocista azzurro sui 100 metri ha staccato il biglietto per la gara che assegna le medaglie. Non ci riuscì nemmeno Pietro Mennea. E adesso siamo qui a farci accarezzare dalla brezza di un sogno incredibile.

Giusto per frenare l’euforia, aggiungerò che naturalmente la strada da percorrere è ancora lunga. Oggi, quando da voi sarà l’ora di pranzo, saranno disputate le semifinali. A seguire le Guerre Stellari per il podio. Sono in lizza ancora 24 sprinter. Sarà già una impresa andare avanti: passano i primi due di ogni turno e i due migliori tempi.

Comunque, nella serata giapponese soltanto il canadese De Grasse (9”91) è stato più veloce di Jacobs, gli americani hanno deluso, la sensazione è quella che davvero nulla sia impossibile.

LE PAROLE. Marcellino pane e vino non si è nascosto, dopo. "Mi ha sorpreso il cronometro, ero molto concentrato ma non credo di avere corso benissimo. Il record aumenta la fiducia delle mie prospettive. Ho raggiunto l’obiettivo minimo, adesso sono pronto a giocarmela. E tutta la vita che aspetto questo momento. Non faccio previsioni, darò il massimo e vedremo come andrà a finire".

E TORTU... Nelle semifinali ci sarà anche un altro azzurro. Filippo Tortu ha stentato un po’ della sua batteria, ma grazie al tempo ottenuto (10”10) è stato ripescato. il ragazzo è parso iin progresso, rispetto alle esibizioni più recenti. Onestamente, però, sembra difficile immaginarne la qualificazione per la finale.

"Io sono contento - ha fatto sapere Filippo -. Era fondamentale superare il primo ostacolo, ora mi si presenta un’altra opportunità, cercherò di sfruttarla. Faccio i complimenti a Jacobs, ha fatto un grande numero". Appuntamento oggi alle 12.15: l’ora che davvero può fare la storia.

TRIPLETE. Intanto anche senza Bolt la Giamaica balla il reggae nello sprint. Tripletta nei 100 femminili: oro alla Thompson (10”61), argento alla veterana Fraser Pryce (10”74), bronzo alla Jackson (10”76). Nel disco maschile doppietta svedese con Stahl (68,90) e Petterson. 4x400 mista alla Polonia.