Lunedì 24 Giugno 2024

Il Qatar non si accontenta: vuole i Giochi

L’emiro sta preparando un piano per avere le Olimpiadi del 2036: potrebbe presentare la richiesta insieme con l’Arabia Saudita

Il Qatar ci ha preso gusto. Mentre il presidente della Fifa Gianni Infantino si diverte a sgambettare sul prato verde giocando con i grandi campioni del passato, mentre Cavani e Suarez rischiano una squalifica internazionale (il Matador ha distrutto lo schermo del Var con un pugno dopo l’eliminazione), gli sceicchi pianificano il raddoppio. A conferma del peso politico di questa organizzazione della Coppa del Mondo e delle strategie del Paese, secondo il Guardian il Qatar sta preparando un‘offerta per organizzare le Olimpiadi nell‘autunno del 2036, tentativo fallito in passato per l’opposizione all’interno del Comitato Olimpico Internazionale. Non solo sul piano dei valori, ma anche su quello organizzativo: un paese troppo piccolo per avere le infrastrutture per un evento che porta 10.500 atleti di 32 sport e milioni di spettatori. Ma a Doha si sono convinti, organizzando il mondiale di calcio, di potersi presentare nuovamente, da soli o insieme all‘Arabia Saudita (e sarebbe una notizia politica non da poco). L‘emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, membro del CIO dal 2002, ha mostrato una bandiera saudita durante i mondiali. Il problema può essere la temperatura: l’evento dovrebbe essere spostato in autunno, ma è già successo a Tokyo 1964 (10 ottobre), e in parte a Seoul 1988 e Sydney 2000 (metà settembre).

Il presidente del Cio, Thomas Bach, è considerato freddo su un possibile candidatura qatariota, ma il mandato scade nel 2025, un anno prima che venga scelta la sede dei Giochi 2036.

Ieri intanto Il presidente della Fifa Gianni Infantino è sceso in campo con leggende del calcio mondiale: c’erano George Weah e Kakà, Wesley Sneijder, Ivan Zamorano e Yuri Djorkaeff, Javier Zanetti e Cafu, Roger Milla e Hristo Stoichkov.

Il tutto mentre a Cuba viene inaugurato un campo dedicato ad Enzo Bearzot, ct degli azzurri campioni del mondo in Spagna nel 1982. La struttura calcistica si trova nel quartiere di Regla e può ospitare 150 giovani di entrambi i sessi. Ieri alla cerimonia di inaugurazione con l’ambasciatore d’Italia a Cuba, Roberto Vellano, c’erano anche il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, l’allenatore dei portieri, Gaetano Petrelli, e rappresentanti dell’Unicef a Cuba, oltre alla cantante Fiorella Mannoia che si è unita a sorpresa alla spedizone.