Lunedì 24 Giugno 2024
ANTONIO MANNORI
Sport

Il grande omaggio del Tour al Bel Paese

Nel 2024 una partenza che farà storia con tre tappe tutte in Italia: Firenze-Rimini, Cesenatico-Bologna e Piacenza-Torino

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di Antonio Mannori

Sarà un Tour storico quello del 2024, la cui Grand Départ è stata presentata nel maestoso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con i due Governatori Eugenio Giani (Toscana) e Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), il sindaco di Firenze Dario Nardella, il direttore del Tour Christian Prudhomme. Per la prima volta nella storia della corsa francese nata nel 1903, la partenza avverrà dall’Italia, e storica sarà anche la sua conclusione che avverrà (per motivi di sicurezza) a Nizza, in quanto il 26 luglio, cinque giorni dopo la conclusione del Tour, nella capitale francese si apriranno i Giochi Olimpici.

Un Tour che nascerà in Toscana, e si metterà in movimento da Piazza della Signoria nel ricordo di quattro grandi campioni. Nella prima tappa da Firenze a Rimini, l’omaggio a Gino Bartali che vinse la corsa francese a 10 anni di distanza, nel 1938 e nel 1948, ed a Gastone Nencini (primo al Parco dei Principi di Parigi nel 1960 complimentato anche dal presidente della Repubblica francese De Gaulle). Poi il pensiero sarà per Marco Pantani (trionfatore in maglia gialla nel 1998 anno in cui vinse anche il Giro d’Italia) nella seconda da Cesenatico a Bologna, quindi il ricordo di Fausto Coppi primo a vincere Giro d’Italia e Tour nello stesso anno, 1949 e 1952, con l’arrivo a Torino e la partenza della quarta tappa da Pinerolo verso la Francia. Ma ecco i dettagli delle tre tappe italiane della “Grand Boucle“.

Sabato 29 giugno 2024, la Firenze-Rimini di 205 chilometri con il passaggio da Ponte a Ema la località dove nacque e riposa Gino Bartali, quindi verso la Valdisieve passando per Pontassieve, Rufina, Dicomano e San Godenzo prima dell’ingresso in Emilia Romagna. Il Valico Tre Faggi sarà la prima asperità dell’edizione 2024 ma ci saranno altre difficoltà da superare prima di giungere sul traguardo di Rimini. A 20 chilometri dall’arrivo la salita di San Marino che porterà il dislivello totale della prima frazione a 3800 metri. Il primo pronostico per la tappa inaugurale lo ha fatto Alessandro Petacchi, citando il nome del belga Van Aert.

Domenica 30 giugno, la Cesenatico-Bologna di 200 chilometri transitando anche da Ravenna e da Faenza, prima di un finale dove non poteva mancare il Colle di San Luca che verrà percorso per due volte. Un’altra tappa nervosa, difficile, dopo quella del giorno prima e con il ricordo di Marco Pantani che accompagnerà l’intera carovana.

Lunedì 1 luglio la terza tappa tutta italiana del Tour da Piacenza a Torino di 225 chilometri transitando anche dalla zona dove è nato Fausto Coppi con meno difficoltà e ritenuta la prima adatta alle ruote veloci.

La quarta frazione prenderà il via da Pinerolo e sarà l’arrivederci dell’Italia alla Grande Boucle, che farà conoscere il percorso completo dell’edizione numero 111 il prossimo autunno.

Oggi intanto a Bologna presso l’Auditorium Opificio Golinelli la presentazione delle tappe che interessano l’Emilia Romagna; venerdì 23 dicembre a Torino quelle che riguardano il Piemonte, e poi tutti a "pedalare" per un anno e mezzo per preparare il grande evento.

"L’Italia è un grande paese di ciclismo, un paese appassionato, magnifico, un paese che ci offrirà terreni sportivi molto interessanti e la bellezza dei suoi paesaggi. Ci saranno luoghi che sono patrimonio mondiale dell’umanità nei tre giorni del Tour de France", ha detto Prudhomme.

Secondo il sindaco Nardella "è un evento storico", e per la prima tappa ci sarà "una passerella nella quale faremo vedere il meglio di Firenze, con uno sguardo mozzafiato sulla città". "Con Nardella abbiamo inseguito un sogno e grazie a Prudhomme siamo riusciti a realizzarlo", ha detto Bonaccini.