Luis Muriel, 29 anni: ieri il suo secondo gol in questa Champions, una rete bella e pesantissima perché ha chiuso il discorso. Dea agli ottavi per il secondo anno di fila
Luis Muriel, 29 anni: ieri il suo secondo gol in questa Champions, una rete bella e pesantissima perché ha chiuso il discorso. Dea agli ottavi per il secondo anno di fila
di Fabrizio Carcano L’Atalanta si ricompatta nella notte decisiva e conquista gli ottavi di finale di Champions League, per il secondo anno consecutivo, andando a vincere 1-0 sul campo dell’Ajax con un gol di Muriel nel finale. Un’altra vittoria da almanacchi del calcio, dopo quella di due settimane fa a Liverpool, per blindare il secondo posto nel girone e forse chiudere il periodo più complicato dell’intero ciclo targato Gasperini. Che al fischio finale ha festeggiato con la squadra, abbracciando tutti i giocatori nel...

di Fabrizio Carcano

L’Atalanta si ricompatta nella notte decisiva e conquista gli ottavi di finale di Champions League, per il secondo anno consecutivo, andando a vincere 1-0 sul campo dell’Ajax con un gol di Muriel nel finale. Un’altra vittoria da almanacchi del calcio, dopo quella di due settimane fa a Liverpool, per blindare il secondo posto nel girone e forse chiudere il periodo più complicato dell’intero ciclo targato Gasperini. Che al fischio finale ha festeggiato con la squadra, abbracciando tutti i giocatori nel mucchio nerazzurro. A fotografare la pace, dopo la tregua sancita negli scorsi giorni dopo il decisivo intervento del presidente Antonio Percassi, che ha riportato il sereno nello spogliatoio dopo la frattura seguita alla gara con il Midtjylland e alle scintille tra Gasperini e il capitano Papu Gomez (ieri un post-celebrativo con frecciatina: "Continuate a parlare che noi continuiamo a fare la storia").

Un diverbio che rischiava di aprire una ferita insanabile senza l’intervento di un presidente attento e di una società presente. Come ha rimarcato suo figlio, l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi: "Come presidenza noi siamo presenti per il bene della società, come in tutte le famiglie ci sono normali discussioni, a volte più forti, ma poi si va avanti insieme e questa vittoria vale più di mille parole". Ora, a qualificazione ottenuta, ci sarà maggiore calma e serenità per smussare eventuali ulteriori incomprensioni. Che Gian Piero Gasperini sembra aver superato: "Io devo sentirmi libero di fare le mie scelte a seconda delle partite, questo è un principio da cui non si prescinde, poi il valore del Papu non si discute. La cosa è nata così, io devo fare delle scelte che ritengo più utili per la squadra, ma poi si va avanti. Le dimissioni? Non sto dietro a queste cose e il giorno che andrò via da Bergamo lo farò in assoluta armonia con la società, tra di noi c’è un rapporto tale che non ci saranno situazioni traumatiche". Anche se il tecnico, guardando al futuro, ha aggiunto: "Questa vittoria ci permette di programmare da qui a marzo, non ho richieste particolari di mercato, ma dobbiamo fissare un po’ di punti, strategie, come tutte le squadre. Intanto abbiamo raggiunto un risultato storico".

Atalanta che chiude il girone con 11 punti, contro i 7 ottenuti lo scorso anno, con tre vittorie esterne, dimostrando una netta crescita a livello europeo: dallo scorso novembre sette vittorie di cui cinque consecutive in trasferta, due pari e solo due ko, con il Paris St Germain ad agosto e un mese fa con il Liverpool. Risultati importanti, che certificano la stabilità ad alto livello di un’Atalanta ormai ex provinciale…