Mick Schumacher (Ansa)
Mick Schumacher (Ansa)

Manama (Bahrain), 26 marzo 2019 - Tu chiamale, se vuoi, emozioni. Adesso è ufficiale tutto quello che avevo anticipato. Un altro Schumacher a bordo di una Ferrari. La Storia a volte fa dei giri immensi per poi tornare al punto di partenza. Di padre in figlio. Il 2 aprile in Bahrein Schumi junior guiderà la Rossa di Vettel (e il giorno dopo proverà L’Alfa di Kimi Raikkonen). Un test ad alto contenuto simbolico, fermo restando che il futuro rimane un mistero avvolto nell’enigma. Nel senso che nessuno conosce l’autentico valore di Schumi 2: fin qui ha vinto in F4 e in F3, ancora deve debuttare in F2, come si fa ad immaginarlo in F1?

Ma la suggestione delle cose, quando la Leggenda bussa alla porta, è fascinosamente irresistibile. E la F1 è come il Far West, tra la realtà e il mito vince sempre il Mito.
Michael Schumacher fece le prime prove con la Ferrari nell’autunno del 1995. Vinse la prima corsa con la Rossa a maggio del 1996. Cinque i mondiali conquistati con il Cavallino tra 2000 e 2004. I successi nei Gp con la macchina di Maranello sono 72. Mick Schumacher ha appena compiuto 20 anni. È più maturo dell’età che non ha. Non ha fretta. Ma sa che per lui Ferrari significa casa, come l’astronave per ET. È una favola, questa. Con quale epilogo, chissà.