Euro 2024 gironi: l’Italia trova Spagna, Croazia e Albania. L’urna di Amburgo penalizza gli azzurri

Da Morata a Modric, sfide da brividi. Ma da campioni in carica, con Spalletti e lo spirito ritrovato, puntiamo in alto

Le partite dell'Italia
Le partite dell'Italia

Amburgo, 3 dicembre 2023 – Vero , si poteva sperare in una carezza dell’urna, un sorteggio che facesse irrigidire lì per lì un po’ meno il ct Luciano Spalletti e tutto il gotha Figc. Vero e ci mancherebbe altro che non si sperasse in qualcosa di meglio di Spagna, Croazia e Albania. Perché questo girone qui è roba pesante. Però è anche vero che noi siamo quelli che – spesso e non sempre, chiaro – quando la via si mette in salita tremenda e la curva ti sembra di quelle che ti sbattono fuori, tiriamo fuori il meglio.

Per dirne qualcuna: nell’82 abbiamo vinto il Mondiale certo non da favoriti e nei panni di bocconcino prelibato per Argentina e Brasile, prima del grande epilogo con la grande Germania che per una notte rendemmo piccola così. Nel 2002 in Giappone avevamo uno squadrone chic e pure molto glamour dal punto di vista tecnico. Uno squadrone che poteva vincere il Mondiale, vittima di un fischietto osceno e comunque a casa contro pronostico. Lo vinceremo quattro anni dopo e quattro anni dopo ancora, nel 2010, da campioni in carica finimmo fuori contro Slovacchia, Nuova Zelanda e Paraguay. Sì, proprio con queste tre, per chi fosse corto di memoria o avesse (giustamente) rimosso.

E che dire del 2020 che poi divenne 2021 per la morsa del Covid? Ci arrivammo assai bene col Mancio ma da qui a sostenere, alla vigilia, di essere tra le favorite, dai. Questo per dire che il sorteggio è stato tosto ma poi ci sono le partite da giocare. Soprattutto se si guarda agli ultimi mesi, dalla fuga del Mancio all’affannosa apnea della rincorsa, durante la quale Big Luciano ha davvero fatto un miracolo, non tanto centrando una qualificazione che doveva essere alla portata, ma per averlo fatto costruendo una via parallela nella quale ha dato rapidamente coscienza, identità e morale alto a una squadra sballottata dagli eventi e ancora scioccata per aver fallito il Mondiale. Sì, quel che s’è visto nella breve gestione spallettiana è una squadra che sa di esserlo e che, per questo, potrebbe stupire. E non è un caso che Spalletti pizzichi proprio la corda del senso di squadra per guardare lontano: "Avere una squadra compatta diventa fondamentale. Ho conosciuto calciatori che possono far vedere di essere al livello del girone.Voglio parlare tanto con i ragazzi, per far sì che quello che di solito è un gestore della squadra diventi più simile a un allenatore. Vorrei rendere l’Italia più simile a un club". E sarebbe una gran mossa, non c’è che dire, perchè far sentire i giocatori in un contesto del genere aumenterebbe feeling e piano psicologico. Poi, un commento sul sorteggio: "Poteva andare meglio. Abbiamo diverse squadre davanti, ma anche l’orgoglio di poterci confrontare con tutti". Anche il ’ministro del pallone’, il presidente federale Gabriele Gravina riconosce le difficoltà:

“È un girone complicato ma non impossibile. Come sempre nei sorteggi auspicavamo una situazione meno impegnativa, ma poteva anche andare peggio. Abbiamo bisogno di recuperare la spinta straordinaria dei tifosi". I bookmaker internazionali guardano alle avversarie e mettono l’Italia in contromano, cioè a 12 volte la posta come Planetwin365 e William Hill, distante da Francia e Inghilterra, date vincenti entrambe a 4,50.

E le avversarie? Incrociamo le ultime due finaliste di Nations League - Croazia e Spagna - nella quale l’Italia è arrivata terza e un’Albania rivitalizzata da ct brasiliano Sylvinho, ‘secondo’ di Roberto Mancini all’Inter. La favorita dovrebbe essere la Spagna, anche se ha perso Gavi ma può contare sul talento straordinario di Pedri, Rodri e della nuova stellina del Barcellona Lamine Jamal, che il ct de la Fuente ha fatto esordire, con gol. La Croazia poggia ancora su Modric, mentre l’Albania è una succursale italiana, con dieci giocatori del nostro campionato, Da Kumbulla ad Asllani.