Lunedì 20 Maggio 2024
LEO TURRINI
Sport

Dal turbo al mito F40, il genio di Materazzi

Il tecnico della Ferrari è morto a 83 anni: sviluppò la prima Rossa sovralimentata in F1, il capolavoro fu la vettura voluta dal Drake

di Leo Turrini

Alla vigilia del Gran Premio del Belgio, che inaugura sulle Ardenne la volata finale di un mondiale ormai saldamente nelle mani di Max Verstappen, la Ferrari saluta un ingegnere che come pochi ha contribuito alla storia migliore del Cavallino.

La Stratos. È ben possibile, se non addirittura probabile!, che i più giovani mai abbiano sentito nominare Nicola Materazzi. Qualcuno forse lo avrà addirittura scambiato per l’omonimo calciatore campione del mondo con l’Italia di Marcello Lippi nel remoto 2006.

Beh, era e rimane un errore. Nicola Materazzi,classe 1939, spentosi ieri dopo lunga malattia, è stato uno dei simboli della creatività italiana applicata ai motori. In Ferrari e non solo.

Dalla sua cultura venne la Lancia Stratos che dominava i rally mezzo secolo fa. Suo era il primo turbo che equipaggiava la Rossa di Gilles Villeneuve. E sua, in termini di contributo ideale e fattivo, fu la F40.

Il mito. Già, la F40. L’ultima Ferrari da strada voluta personalmente dal Drake, per celebrare nel 1987 i 40 anni del Cavallino.

Una macchina, un gioiello. Subito diventata oggetto di culto: c’erano clienti che aspettavano anni per averla, ci facevano 100 km e poi si precipitavano a rivenderla. A un prezzo dieci volte più alto della spesa d’acquisto. Perché la F40 la sognavano tutti.

All’…affare partecipò anche un certo Nigel Mansell: il driver inglese per venire a guidare la Rossa chiese e ottenne come bonus il bolide progettato da Materazzi. E poi lo cedette a terzi facendo i soldi…

Dal Sud. Materazzi veniva dal profondo Sud. A suo modo era un genio: irascibile, fumantino. Litigò con Mauro Forghieri e con lo stesso Ferrari. Ma il talento era degno della italica passione per la velocità,come avrebbero dimostrato le sue successive esperienze professionali su due ruote (con il marchio Cagiva) e su quattro (con il brand Bugatti).

Chi ama l’automotive a Materazzi deve più di qualcosa.