Smalling con la maglia della Roma
Smalling con la maglia della Roma

Roma, 8 aprile 2020- Anche Chris Smalling è stato coinvolto nelle particolari interviste social portate avanti dai canali ufficiali della Roma: il difensore ha parlato della sua nuova vita in quarantena, concentrandosi però anche su quello che sarà il ritorno in campo quando questa emergenza sarà finalmente conclusa.

Al momento il suo tempo è quasi esclusivamente dedicato a suo figlio: "Con mio figlio Leo, ho scoperto che un bambino di 10 mesi è un lavoro a tempo pieno. È molto curioso, è in quella fase in cui non riesce a camminare bene, ma se lo teniamo in piedi un po’ ci riesce e ama andare in giro. Quindi sono sempre con lui, cercando di tenerlo fuori dai guai". Un pensiero però va anche al resto della famiglia rimasta in Inghilterra e con la quale si mantiene in contatto quotidianamente grazie alla tecnologia: "Lì la quarantena è arrivata dopo, gli amici mi chiedono notizie e consigli. Non penso che loro si aspettassero questa situazione anche da loro, ma come abbiamo visto è una cosa globale, ora mi chiedono come fronteggiarla".

Quando non è impegnato con il piccolo Leo, Smalling continua ad allenarsi sotto il controllo dello staff della Roma: "Facciamo videochiamate con i preparatori, ci aggiornano sulla situazione, sistemano i nostro programmi di allenamento. Ci tengono pronti e informati. Ci mandano un piano alimentare, ma lo facevano anche prima. L’unica differenza è che ora mangiamo sempre a casa, prima lo facevamo spesso a Trigoria". 

Gli allenamenti in questa fase sono differenziati secondo gli spazi che i vari giocatori hanno a disposizione, come spiega il difensore: "Quando tutto è cominciato ci hanno chiamato e ci hanno fatto domande sulla nostra situazione, se avessimo un giardino, attrezzi per allenarci e così via. Ovviamente alcuni giocatori vivono in appartamento ma altri hanno parecchio spazio fuori. Io sono fortunato ad avere un giardino, così mi hanno dato un programma che include esercizi che posso fare in giardino, oltre che altre cose come bande elastiche e simili. Faccio un po’ di allenamento cardio, con allenamento a circuito".

E Smalling rivela che per il futuro i piani della Roma sono quelli di tenersi sempre pronti: "Esattamente. Aspettiamo che chi di dovere prenda le decisioni, ma sappiamo che ci sono molte partite da giocare e quindi dobbiamo farci trovare pronti. Avremo bisogno di due o tre settimane di allenamento per tornare al massimo, poi ci sarà una serie impegnativa di partite. Siamo desiderosi di riprendere, ma sappiamo che si tratta di una pandemia globale, certe cose sono più importanti del calcio".