Lecce-Lazio 2-1, Babacar festeggiato dai compagni (Ansa)
Lecce-Lazio 2-1, Babacar festeggiato dai compagni (Ansa)

Lecce, 7 luglio 2020 - Seconda sconfitta consecutive per la Lazio, la terza dopo la ripresa del campionato. I biancocelesti escono sconfitti dal Via del Mare di Lecce dai padroni di casa, accantonando di fatto le speranze scudetto. Caicedo la sblocca, Babacar e Lucioni la ribaltano. Una partita infinita con il Var protagonista per i tanti episodi contestati nel corso della gara.

PRIMO TEMPO - Ben 52 minuti pirotecnici al Via del Mare nella prima frazione di gioco, complici i 7 minuti di recupero concessi da Maresca per i tanti interventi del Var. Il primo al quarto minuto di gioco, quando viene annullato per un controllo di mano l’eurogol di Mancosu, che dal limite dell’area aveva tolto le ragnatele dall’incrocio dei pali. Passa solo un minuto e la Lazio trova il vantaggio. Immobile in pressione costringe Gabriel all’errore sul rinvio. Il portiere ex Milan smanaccia la prima conclusione di Parolo, non può nulla però sul tap-in vincente di Caicedo. Un doppio duro colpo per il Lecce, che però non si perde d’animo e continua a pressare alto la Lazio. I biancocelesti sfiorano il raddoppio con Immobile al 24esimo, che si dispera complice un grande intervento con i piedi di Gabriel. Al 30esimo però, arriva il pareggio di Babacar, che di testa batte Strakosha sfruttando al meglio il cross di Falco. La Lazio accusa il colpo, il Lecce ne approfitta e in pieno recupero conquista un calcio di rigore per un fallo di mano in scivolata di Patric. Dopo l’attesa per la decisione del Var, dal dischetto va Mancosu, che però sbaglia clamorosamente calciando malissimo dagli undici metri.

SECONDO TEMPO - Inzaghi prova a scuotere i suoi inserendo subito Luiz Felipe, Lukaku e Milinkovic. Il Lecce ha speso tanto nella prima frazione, ma nonostante questo comincia meglio il secondo tempo, trovando dopo pochi minuti la rete del vantaggio. Su calcio d’angolo, Lucioni si svincola dalla marcatura di Acerbi battendo Strakosha per la seconda volta. La Lazio è di nuovo costretta a inseguire, sperando in una rimonta, ma sulla sua strada trova un super Gabriel e un Lecce disposto a tutto per ottenere punti salvezza preziosi. Al 69esimo Petriccione salva sulla linea un colpo di testa di Luiz Felipe, poi nel finale entra in scena il portiere brasiliano che con due miracoli, prima su Adekanye all’85esimo, poi su Milinkovic al 99esimo, chiude la porta spegnendo i sogni scudetto della Lazio e regalando una gioia a Liverani e ai tifosi del Lecce.