Kluivert in campo con la Roma
Kluivert in campo con la Roma

Roma, 30 aprile 2020- Un destino quasi già scritto, nel segno del pallone proprio come era stato per suo padre: Justin Kluivert si è raccontato al sito ufficiale della Roma, tracciando i ricordi dell'infanzia e delle prime esperienze in Olanda. E il suo primo ricordo non poteva che essere legato al calcio: "Penso che il primo ricordo che ho sia legato a quando giocavo per l’ASV De Dijk e nella stessa squadra giocavano anche i miei cugini e i miei fratelli. Penso sia la prima cosa che mi ricordo davvero. Ovviamente mi ricordo anche di quando tiravo calci al pallone assieme ai miei fratelli. Mi è sempre piaciuto avere un pallone, ci giocavamo molto".

"Mio padre era uno dei giocatori a cui mi ispiravo quando ero piccolo -continua Kluivert- e mi ispiro tuttora a lui. Ma ammiravo anche altri giocatori come Cristiano Ronaldo. È un giocatore da prendere ad esempio, così come Lionel Messi, ovviamente". Ma all'inizio, quando era soltanto un bambino, non aveva ancora la consapevolezza che suo padre fosse un vero campione: "Ci ho messo un po’ di tempo per capirlo, ovviamente. All’epoca, anche quando ne ho preso coscienza, era comunque qualcosa di strano per me, perché per me era semplicemente mio papà. Non l’ho mai visto giocare – almeno non nel picco della carriera. C’erano molte persone che lo ammiravano per i traguardi che aveva raggiunto. Lo ammiravo e lo ammiro ancora, ma lo vedevo in maniera diversa".

Kluivert poi racconta di com'era la vita quando militava nelle giovanili dell'Ajax: "Penso che sia una delle migliori scuole calcio d'Europa, soprattutto perché è sotto gli occhi di tutti come i giocatori del vivaio rendano al massimo anche in prima squadra. Le squadre giovanili sono organizzate molto bene. In termini di alimentazione, istruzione, tutto è perfetto. E il livello di calcio è il migliore d’Olanda e credo anche d’Europa". Dopo la gavetta poi è arrivato l'esordio in prima squadra: "È stato un sogno che diventava realtà. Giocare all’Amsterdam Arena era un sogno che coltivavo sin da bambino. Era l’unica cosa a cui pensavo. E sono riuscito a realizzare quel sogno. Era il mio obiettivo principale e sono contento di averlo raggiunto. È la cosa che sogni ed è il motivo per il quale lavori così duramente. Penso di aver lavorato duramente per dieci anni per raggiungere quell’obiettivo, avevo appena sette anni quando ho iniziato e l’esordio è arrivato a 17 anni".

Nell'estate del 2018 ha deciso di accettare la proposta della Roma, una squadra che lo ha conquistato subito: "Avevo visto la Roma raggiungere le semifinali di Champions League la stagione precedente. È davvero un grande club. È un club meraviglioso. Era una grande opportunità per me. Poi pensi anche alla città, una città bellissima, e a quanto sia bello poter vivere in una città del genere. Ho pensato, poi, che alla Roma sarei potuto crescere come calciatore, quindi era una situazione vantaggiosa a prescindere". Infine Kluivert parla anche del rapporto nato con il sui allenatore Paulo Fonseca: "Le impressioni erano buone sin dall’inizio. Quando è arrivato, era subito chiaro quale fosse il suo obiettivo. ed è sempre chiaro quando parla e spiega le cose. Gli piace molto lavorare con la palla in allenamento e questa è una cosa che a noi giocatori piace. Credo che insieme potremo certamente ottenere risultati importanti".