Primoz Roglic, uno dei favoriti della Vuelta 2019 (Lapresse)
Primoz Roglic, uno dei favoriti della Vuelta 2019 (Lapresse)

Torrevieja, 19 agosto 2019 – Come sempre non sarà una Vuelta di Spagna banale. Il percorso si snoda classicamente tra tappe dure di salite, tappe mosse e tappe per velocisti, ma di sicuro la terza grande corsa a tappe stagionale farà divertire gli appassionati di ciclismo. I chilometri totali saranno 3272, con ben otto arrivi in salita e sei arrivi adatti ai velocisti. Vediamo nel dettaglio il percorso.

Prima tappa Salinas de Torrevieja-Torrevieja 13.4 chilometri – La partenza sarà una crono a squadre nella Comunitat Valenciana con sbocco sul mare. Percorso totalmente pianeggiante ma insidioso con diverse curve da affrontare con attenzione. Occhio anche al vento.

Seconda tappa Benidorm-Calpe 199 chilometri – Tappa mossa con tre Gpm, di cui l’ultimo di seconda categoria a meno di venti dal traguardo. Difficile un arrivo in volata, possibile una fuga o un ristretto gruppetto a giocarsi la tappa. Ci sarà spettacolo.

Terza tappa Ciudad del jugete-Alicante 188 chilometri – Forse la prima chance per i velocisti. Il percorso è vallonato ma le squadre delle ruote veloci dovrebbero riuscire a tenere chiusa la corsa. Il finale di tappa è tra l’altro in leggera discesa e dovrebbero raggiungersi alte velocità, il tutto a favore del gruppo.

Quarta tappa Cullera-El Puig 175 chilometri – Si ritorna verso la costa, altra tappa per velocisti anche se il vento potrebbe creare qualche problema al gruppo. Difficile uscire da un arrivo in volata in una tappa che presenta un solo Gpm di terza categoria. Occhio ai ventagli per gli uomini di classifica.

Quinta tappa Eliana-Osservatorio Astrofisico di Javalambre 170 chilometri – Primo arrivo in salita della Vuelta 2019. Tappa con tre Gpm, ma l’ultimo è di prima categoria di 11 chilometri con pendenze medie del 7.8% e massime del 16%. Grande occasione per gli scalatori e per gli uomini di classifica.

Sesta tappa Mora de Rubielos-Ares del Maestrat 198 chilometri – Altro arrivo in salita, stavolta più blando. Tappa con 4 Gpm, uno di seconda e tre di terza. Non è una frazione dura, l’ultima erta misura 8 chilometri con pendenza media del 5%. Difficile fare la differenza per gli uomini di classifica, tappa più adatta alle fughe.

Settima tappa Onda-Mas de la Costa 183 chilometri – Ancora un arrivo in salita, stavolta dopo 4 Gpm e con ultima erta di prima categoria. L’Alto de la Costa misura solo 4 chilometri, ma le pendenze sono infernali. Presente un muro a metà salita del 25% e uno alla fine del 17%. Chissà che qualcuno non sia costretto a scendere dalla bici…

Ottava tappa Valls-Iguadala 166 chilometri – Dovrebbe essere una frazione per velocisti, ma la salita di seconda categoria di Puerto de Monserrat a 30 dall’arrivo potrebbe far staccare qualche ruota veloce. Gli altri rimasti si giocheranno la tappa allo sprint forse in un gruppo ristretto.

Nona tappa Andorra La Vella-Cortals d’Encamp 94 chilometri – Tappone pirenaico con 5 Gpm in pochi chilometri. Si affronterà soprattutto il Col de la Gallina, fuori categoria, 12 chilometri all’8% e massime del 14, arrivo al Cortals d’Encamp, 5 chilometri all’8% e massime del 12%.

Decima tappa Jurancon-Pau 36 chilometri – Si tratta di un cronometro individuale in territorio francese totalmente piatta, in cui gli specialisti potranno fare alte velocità e grande differenza. Appare una crono dove gli scalatori potrebbero perdere tantissimo terreno.

Undicesima tappa Saint Palais-Urdax Dantxarinea 180 chilometri – Tre Gpm a rendere mossa una tappa che dopo le fatiche dei primi dieci giorni potrebbe premiare le fughe. Il gruppo difficilmente potrà tenere chiusa la corsa per un arrivo in volata, gli specialisti della fuga da lontano saranno probabilmente premiati al traguardo.

Dodicesima tappa Circuito de Navarra-Bilbao 171 chilometri – Tappa di difficile interpretazione. Il finale è duro e mosso con tre brevi salite ma con pendenze dure. In pratica tre muri finali per arrivare a Bilbao dove non solo gli specialisti della fuga potranno avere la meglio, ma anche tra gli uomini di classifica potrebbero crearsi dei distacchi pericolosi.

Tredicesima tappa Bilbao-Monumentos Vaca Pasiega 166 chilometri – Tappa durissima con sette Gpm e arrivo in salita con l’Alto de los Machucos di 7 chilometri al 9% di pendenza media. Il problema dell’ultima salita è che presenta due muri al 25%, uno al 19% e uno al 17%, più altri tre tratti al 15%. Salita da selezione vera.

Quattordicesima tappa San Vicente de la Barquera-Oviedo 188 chilometri – Si ritorna a rifiatare. Tappa quasi certamente ad appannaggio dei velocisti con un solo Gpm di terza categoria che non farà selezione. A Oviedo sarà arrivo allo sprint in un gruppo folto.

Quindicesima tappa Tineo-Santuario de Acebo 154 chilometri – Altra tappa durissima, quattro Gpm di prima categoria in 154 chilometri. Si arriva in cima al Puerto de Acebo, lunghezza di 8 chilometri con pendenze medie del 10% e massime del 15%. Sarà battaglia tra i big della generale.

Sedicesima tappa Pravia-Alto de la Cubilla 144 chilometri – Altro tappone con tre Gpm ravvicinati. L’ultimo sarà in cima all’Alto de la Cubilla con una lunghezza di 17 chilometri a pendenze medie del 6.2% e massime dell’8%. Non è una salita dura ma lunga, e arriva al termine di due tappe molto dure.

Diciassettesima tappa Aranda de Duero-Guadalajara 219 chilometri – Si corre in altura tra gli 800 e i 1000 metri, ma non ci sono gran premi della montagna in una tappa che dovrebbe portare ad un arrivo in volata per i velocisti. Prevista dunque un'altra volatona di gruppo.

Diciottesima tappa Colmenar de Viejo-Becerril de la Sierra 177 chilometri – Non c’è arrivo in salita, ma la tappa si presta ad eventuali ribaltoni di classifica. Quattro Gpm di prima categoria, l’ultimo è il Puerto de Cotos situato a 26 dal traguardo. Segue discesa e ultimi 4 chilometri in leggerissima salita.

Diciannovesima tappa Avila-Toledo 165 chilometri – Altra tappa per velocisti, presente un solo Gpm di terza categoria a inizio tappa, poi tutta pianura fino al traguardo dove i velocisti si giocheranno la vittoria a Toledo senza particolari difficoltà altimetriche.

Ventesima tappa Arenas de San Pedro-Plataforma de Gredos 190 chilometri – E’ l’ultima occasione per i big di ribaltare la classifica generale. Sei gran premi della montagna con arrivo in salita a Gredos, in cima a un Gpm di terza categoria. Non ci sono pendenze impossibili, tante salite pedalabili ma che poste a fine corsa potrebbero comunque fare la differenza. L’ultima salita misura 9 chilometri con pendenze medie del 4%.

Ventunesima tappa Fuenlabrada-Madrid 106 chilometri – Passerella finale nella capitale spagnola con tanto di brindisi per il vincitore e chance per i velocisti sul traguardo finale. E’ il sipario della Vuelta 2019.