L'esultanza delle azzurre
L'esultanza delle azzurre

Lodz, 23 agosto 2019 - Gli Europei femminili di volley 2019 cominciano alla grande per l'Italia, che batte 3-0 (25-15, 25-14, 25-13) l'esordiente Portogallo di José Francisco Santos. Partita subito in discesa per le azzurre, che domenica cercheranno il bis contro l'Ucraina, in attesa di affrontare test più probanti per valutare le proprie ambizioni.

Il calendario dell'Italia e le convocate azzurre

PRIMO SET (25-15) - Davide Mazzanti si sceglie Malinov al palleggio, Egonu opposta, le centrali Folie e Chirichella, Sorokaite e Sylla in banda, oltre a De Gennaro libero. Dopo un inizio importante inaugurato dalla parallela vincente di Egonu, il Portogallo si scalda e lo fa con la pipe di Maio. Allo stesso tempo, la differenza tecnica comincia ad emergere proprio a causa degli errori delle lusitane, fallose in fase di palleggio e in ricezione. Ad evidenziare queste pecche sono Chirichella e Sorokaite: la prima mette a segno un primo tempo e un ace, mentre la seconda grazie a un muro dà il la alla prima fuga delle azzurre, che si portano sul 16-9 quando Folie e Sylla mettono a referto un primo tempo e un tocco vincente da posto 4. Nonostante qualche errore di troppo al servizio di entrambe le formazioni, il dominio dell'Italia continua, nonostante la voglia di non arrendersi delle lusitane in particolare con Rodrigues e Kavalenka: a testimoniarlo sono i 10 set point a disposizione delle azzurre, che al secondo di essi chiudono il set sul 25-15 grazie al primo tempo di Folie.

SECONDO SET (25-14) - Il secondo set si apre con un netto 5-0 delle azzurre, che interrompono la striscia solo a causa di una battuta errata di Folie. Non è attenta neanche Egonu, che sbaglia sia dalla seconda sia dalla prima linea. La numero 18 si rifà con una diagonale da posto 2 e una pipe accarezzata non disinnescata dal Portogallo, che butta a terra il primo tempo di Rodrigues e la parallela di Gomes. La resistenza delle lusitane è quasi vana e anche in questo set si scava un solco importante (20-11) a cui l'Italia dà seguito con Chirichella, che rimedia a un suo stesso errore precedente in un fraintendimento con Malinov. Quest'ultima sbaglia al servizio e al suo errore si aggiungono gli attacchi vincenti di Maio e Hurst, ma sono ancora 10 i set point conquistati dalle azzurre, che al primo portano a casa il set (25-14) grazie a un ace di Egonu.

TERZO SET (25-13) - Anche il terzo set comincia una grande striscia dell'Italia: il 6-0 delle ragazze di Mazzanti è spezzato da due errori di fila di Sorokaite, autrice precedentemente di un ace. Le azzurre tornano a macinare punti con Egonu, letale da posto 2 e a muro. Arriva poi una fase centrale nella quale l'Italia, con un pizzico di accademia di troppo, incappa in una serie di errori: protagonista in negativo ancora Sorokaite, mentre sale in cattedra Folie con il suo primo tempo irrisolto dalle portoghesi. Lo è anche la parallela da posto 2 con cui Egonu chiude il set sul 25-13, dopo 11 match point collezionati: l'emblema di un dominio netto da parte delle vicecampionesse del mondo.