Dacia Sandero. Quando l’utilitaria è un fenomeno

La Dacia Sandero è l'auto straniera più venduta in Italia e in Europa, con oltre 600.000 unità vendute negli ultimi tre anni. Con un prezzo accessibile e caratteristiche essenziali, è una vettura compatta e versatile, adatta a tutte le stagioni. La nuova generazione offre miglioramenti in termini di sicurezza e tecnologia, con diverse opzioni di motorizzazione.

La sostanza al potere. Dacia Sandero è l’auto straniera più venduta in Italia e domina anche in Europa, ormai costantemente sul podio delle bestseller. Un exploit ripetuto, con 600.000 unità vendute negli ultimi tre anni, oltre 254.000 nel 2023, seconda solo al fenomeno Tesla Model Y.

Essenziale, ecumenica e non limitata, Sandero è l’incarnazione della utilitaria contemporanea e della filosofia del marchio. Ha tutto quello che serve, nulla di superfluo e si presenta con uno stile gradevole, con la carrozzeria più tornita, addirittura avventuriero nell’allestimento Stepway. Il plus senza dubbio sta nel prezzo, che parte da 13.250 euro. Sul piatto c’è una vettura compatta del Segmento B, lunga 4,09 metri, garantita 3 anni o 100.000 km, con un bagagliaio che con cinque persone a bordo ha una capacità di carico di 406 litri.

Letteralmente buona per tutte le stagioni. Lo spazio a bordo è ottimo per la categoria e per tutte le taglie. Sandero nella sua ultima generazione beneficia della nuova scocca, la stessa di Renault Clio, che migliora il comportamento dinamico e la sicurezza, con la presenza, di serie su tutti gli allestimenti, della frenata automatica d’emergenza e degli airbag posteriori per la testa. A pagamento c’è l’avviso per gli angoli ciechi.

La terza serie, forte dei successi crescenti a partire dall’esordio del 2008, offre le due versioni, la Streetway più cittadina e la Stepway, variante crossover con protezione in plastica nera e una altezza da terra superiore, 20 centimetri dal suolo, che le permettono di essere utile si strade bianche o innevate. È dotata delle barre al tetto modulabili. Basta spostare i punti di ancoraggio per trasformarle da longitudinali in trasversali. Non c’è bisogno di acquistare un portapacchi in più per fissare il box da tetto, la bicicletta o gli sci. L’abitacolo, pur rimanendo sobrio, è stato migliorato: per materiali, con un rivestimento in tessuto al centro della plancia, e anche per tecnologia si può avere anche lo schermo centrale da otto pollici.

Posto che ogni motorizzazione è imbattibile nel rapporto qualità/prezzo, Sandero parte dalla versione col 3 cilindri benzina da 1 litro aspirato da 65 cavalli, salendo di toni con i modelli che rappresentano il cuore della gamma. Il più virtuoso per i costi di percorrenza è il ’mille’ turbo benzina/GPL – prezzo da 14.750 euro - che con 100 cv a disposizione e la sovralimentazione consente una marcia fluida che con il costo del gas permette di dimezzare le spese rispetto alla benzina. Non a caso è il preferito dai clienti: arriva a 1.000 km di autonomia combinata.

Per chi percorre meno chilometri c’è il turbo-benzina di identica cilindrata, ma con 90 cavalli (da 14.000 euro), ma disponibile anche co cambio automatico a variazione continua (16.550) che rende molto più agile la marcia, specialmente in città.