Martedì 16 Aprile 2024

Perché si crea il ponte termico e come si elimina

Edifici / Il problema può compromettere le prestazioni energetiche

L'insufflaggio è uno dei metodi per eliminare il ponte termico

L'insufflaggio è uno dei metodi per eliminare il ponte termico

Il ponte termico non è altro che una zona locale dell’involucro termico, nella quale si manifesta una discontinuità tale, che il flusso di calore tra l’interno e l’esterno risulta differente, quasi sempre maggiore rispetto al resto delle strutture, causando di conseguenza dei punti freddi. Questa è una criticità nella costruzione che compromette le prestazioni energetiche dell’edificio e riduce il comfort abitativo. È del tutto evidente che i ponti termici debbano essere eliminati, se si vuole ottenere da un edificio una valida efficienza energetica, sia dal punto di vista del comfort, che da quello economico. Questo perché, in prossimità di un ponte termico, la differenza di temperatura fa sì che il vapore acqueo presente nell’ambiente vada incontro a condensazione, a volte anche visibile sotto forma di brina o goccioline. Se il fenomeno non si risolve in breve tempo, ecco l’inevitabile formazione di umidità e quindi di muffe. Condensa, umidità e muffe rappresentano problemi seri per ogni ambiente. Come porre rimedio? Innanzitutto occorrerebbe effettuare quella che in gergo si definisce “correzione del ponte termico”, la quale avviene con l’isolamento. La correzione del ponte termico è di fondamentale importanza perché evita la formazione di condensazioni superficiali e la comparsa di muffe. Ma anche perché fa risparmiare energia, migliorando al contempo il comfort indoor mediante la distribuzione delle temperature superficiali. La soluzione più risolutiva è quella di installare un sistema a cappotto esterno, tuttavia quando non è possibile si può ricorrere alla soluzione del cappotto interno o dell’insufflaggio, ovvero l’inserimento di materiale isolante nelle intercapedini quando presenti. Un’altra soluzione è quella della correzione dei ponti termici correlati ai balconi o, per ottimizzare i risultati, si potrebbe abbinare all’intervento di coibentazione l’inserimento di un impianto di VMC (ventilazione meccanica controllata) che, controllando i valori di umidità relativa, agirebbe in sinergia con l’isolamento per evitare la formazione di condensa.

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