Giovedì 18 Aprile 2024

Il Tar si esprime: il Comune non può annullare i permessi

Sentenza / Questo argomento è spesso causa di contenziosi

Il provvedimento può essere annullato d'ufficio entro un termine ragionevole

Il provvedimento può essere annullato d'ufficio entro un termine ragionevole

L’annullamento in autotutela di un permesso di costruire o di un altro titolo abilitativo è spesso causa di contenziosi. Da una parte ci sono i proprietari o i responsabili di un intervento che si sentono tutelati da un’autorizzazione rilasciata dal Comune, dall’altra le Amministrazioni che possono cambiare idea se si accorgono di aver commesso errori di valutazione della documentazione presentata. Su questo argomento è tornato di recente il Tar Lazio con la sentenza 378/2024. Il caso dell’annullamento in autotutela dopo il caso esaminato dal Tar riguarda una serie di concessioni edilizie rilasciate tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila senza autorizzazione paesaggistica. Nel 2023 il Comune ha avviato il procedimento di annullamento in autotutela dei permessi di costruire e ha imposto la demolizione delle opere realizzate. Contro l’ordine di demolizione il proprietario degli immobili ha presentato ricorso. Il Tar ha accolto il ricorso del proprietario, spiegando che, ai sensi dell’articolo 21-nonies, comma 1, della Legge 241/1990, in presenza di ragioni di interesse pubblico, il provvedimento amministrativo illegittimo può essere annullato d'ufficio entro un termine ragionevole, che non può essere superiore a 12 mesi dal momento del rilascio dell’autorizzazione.

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