Domenica 26 Maggio 2024
DIANNAMARIA LAZZARI
Distretti

Sostenibilità, gli artigiani accettano la sfida

Sangalli di Casartigiani Lombardia: "Nuova vita alla plastica grazie al riciclo". Sulla svolta green "avanti tutta ma con gradualità"

Artigiano

Artigiano

di Annamaria Lazzari

Spiega: "Transizione ecologica e sviluppo dell’economia circolare - svolte epocali del nostro tempo - vanno affrontate con lucidità e pragmatismo. La condivisione degli obiettivi di preservazione dell’ambiente e valorizzazione di tutte le pratiche di sostenibilità non deve distogliere da considerazioni di ordine più generale che tengano nel dovuto conto le caratteristiche peculiari del nostro sistema economico. Bisogna affrontare con decisione, ma anche con opportuna gradualità, la svolta imposta dal processo di trasformazione industriale verso la sostenibilità". Però attenzione: "Un percorso troppo accelerato può portare infatti a benefici immediati e subito visibili, a scapito però di un cambiamento vero e più solido, che si può ottenere solo nel tempo e sulla lunga durata. Ci deve guidare l’equilibrio e il buon senso trovando soluzioni che sappiano far convivere in maniera armonica sviluppo economico, miglioramento della qualità della vita e tutela ambientale. Una sfida non facile perché parliamo di tre elementi fino a ora poco equilibrati". La riflessione è di Mauro Sangalli, segretario generale di Casartigiani Lombardia che rappresenta circa 25mila imprese dei vari settori dell’artigianato, soprattutto meccanica, costruzioni, impiantistica, servizi.

Il mondo artigianale è pronto alla sfida della sostenibilità?

"Dal nostro osservatorio possiamo affermare che anche nelle imprese artigiane - piccole e micro - la sensibilità verso procedure “green“ è decisamente aumentata. Non siamo all’anno zero. L’attenzione c’è sempre stata, dopo la pandemia le imprese hanno ulteriormente implementato processi volti alla sostenibilità all’interno delle loro strategie e procedure aziendali. Il rating di sostenibilità Esg, che considera al proprio interno criteri ambientali, sociali e di governance, è una realtà in rapido sviluppo e nel futuro il bilancio di sostenibilità sarà una pratica diffusa anche per le imprese meno strutturate. Nonostante allo stato attuale sia obbligatorio solo per le grandi imprese, anche le medie e piccole imprese iniziano ad affrontare questo percorso, che consente loro di presentarsi agli occhi degli investitori come imprese solide e sostenibili. In questo quadro può essere decisivo sviluppare politiche di “filiera“, che meglio permettano di riequilibrare le difficoltà - anche gravi - inevitabili nel percorso di trasformazione complessiva dell’economia che stiamo affrontando".

Del futuro sostenibile della plastica cosa pensa?

"Ritengo che sia necessario anche per la plastica adottare equilibrio e buon senso. Non dobbiamo demonizzare questo materiale. La sua duttilità, plasmabilità e leggerezza consentono di creare una gamma vastissima di prodotti che vanno da mezzi di locomozione leggeri e a basso consumo a dispositivi biomedici che salvano vite umane. Chiaramente può anche rappresentare una grande minaccia per il pianeta".

E quindi?

"Il punto centrale della questione è che la plastica non deve diventare un rifiuto: vanno quindi innovate e ottimizzate le tecnologie di riciclo. La strada migliore per restituire nuova vita al rifiuto plastico è in questo momento il recupero chimico, una strada innovativa e ad alto tasso tecnologico che sta convogliando gli sforzi di ricercatori e imprese".

Un esempio?

"Di grande interesse sono i nuovi metodi di depolimerizzazione, processi di scissione dei polimeri nei corrispondenti monomeri per la produzione di plastiche vergini. Con il riciclo chimico, elementi che in precedenza subivano un downcycle, cioè venivano destinati a prodotti di minor valore, possono essere trasformati in materia prima di alta qualità e quindi possono essere riciclati indefinitamente senza perdita di qualità. L’Italia, con tutta l’Europa, insomma ha fatto grandi passi avanti sulla sostenibilità di questo materiale. Purtroppo non si può dire lo stesso per altri Paesi in altri continenti".