Mercoledì 29 Maggio 2024
MARCO PRINCIPINI
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Gino Sabatini: "Narriamo la regione. È il modo migliore per fare promozione"

Il presidente della Camera di commercio e le strategie turistiche: "Portiamo luoghi e produzioni negli scali nazionali e internazionali. Vogliamo porci come collante tra istituzioni, operatori e territori" .

Gino Sabatini: "Narriamo la regione. È il modo migliore per fare promozione"

Gino Sabatini: "Narriamo la regione. È il modo migliore per fare promozione"

Gino Sabatini, presidente della Camera di commercio delle Marche, partiamo dai numeri. Qual è in cifre la consistenza del comparto turistico nelle Marche?

"In regione abbiamo quasi diecimila imprese turistiche, 9.699 per la precisione (423 di alloggio, 2.083 della ristorazione e 88 tour operator), con 13.791 localizzazioni (le diverse sedi di impresa) e 54.100 addetti. Il dettaglio delle province: 2.594 imprese ad Ancona con 16.068 addetti, 2.561 a Pesaro-Urbino con 13.809 addetti, 1.863 a Macerata con 10.232 addetti, 1.644 ad Ascoli con 8.581 addetti, poi 1.036 a Fermo e 5.410 addetti". Proviamo a tracciare l’identikit del turista tipo tra quelli che scelgono le Marche come destinazione per le vacanze?

"Dalle interviste svolte dall’Isnart (Istituto nazionale per le ricerche turistiche) per la Camera di commercio delle Marche a oltre duemila turisti in vacanza nella regione, emerge che le Marche si confermano come una destinazione che riesce a posizionarsi dinamicamente sul mercato, valorizzando un’offerta multi-prodotto nella quale l’enogastronomia, il paesaggio, i percorsi che portano a scoprire i borghi (li visita il 12,5% dei turisti) e le aree interne lasciano il turista molto soddisfatto. In particolare, tra i vari prodotti turistici emergenti, gli eventi programmati sul territorio, da soli, muovono l’11,9% dei turisti, più di quanto avviene in media nel contesto nazionale (6,8%). È un prodotto che fa leva soprattutto sulla domanda turistica straniera: nell’estate 2023, il 21% degli stranieri dichiara di avere scelto le Marche appositamente per assistere o partecipare a un evento, più del 16% rilevato nel biennio 2021/2022 e circa il doppio della quota del turismo italiano legato ai diversi eventi (10,4%)".

Che cosa cercano i turisti internazionali nelle Marche?

"Accanto al binomio eventi/patrimonio culturale, emerge un interessante legame con le eccellenze enogastronomiche, che motivano, in abbinamento proprio agli eventi, il 32,4% dei turisti stranieri, con valori in termini di soddisfazione per l’esperienza vissuta molto positivi (voto medio di 8,2 per la qualità del mangiare e del bere e 8,1 per i ristoranti frequentati). A influenzarli è il web (71,4%), in particolare i social network (76,6%), più delle offerte e delle promozioni in rete (37%). Da non trascurare il forte ascendente che ha la pubblicità verso questo target di domanda. Si tratta di visitatori che spendono in media pro-capite 118 euro per il viaggio, 62 al giorno per l’alloggio e 59 euro al giorno per gli acquisti di beni e servizi sul territorio. Per l’utenza turistica italiana, invece, il binomio vincente appare quello tra eventi e turismo sportivo all’aria aperta, e tra eventi e shopping. Il principale canale di comunicazione è pure per gli italiani il web (56,1%) e anche in questo caso è forte il legame coi vari social network (69,%)". Tiriamo le somme allora: che cosa serve alle Marche per affermarsi a livello nazionale e anche internazionale?

"Innanzitutto occorre che di Marche si parli e si racconti. La nostra priorità sarà, ad esempio, di promuovere i luoghi e le produzioni negli scali nazionali e internazionali, e di organizzare delle attività di b2b nelle città di destinazione dei voli che atterrano nel nostro aeroporto. In regione ospitiamo due siti Unesco. Facciamo in modo, insieme, che di questo patrimonio, dei nostri borghi, delle nostre eccellenze enogastronomiche, si abbia nostalgia, nel 2024, anno che ci vede ospitare la Capitale italiana della cultura, Pesaro, e anche negli anni a venire. In ottobre, a Urbino, organizzeremo l’evento annuale di Mirabilia, l’associazione che unisce le città Unesco. Sarà un momento importante a coronamento dell’anno dedicato non solo a Pesaro Capitale, ma a tutti i Comuni e alla regione, che beneficia di questa speciale visibilità".

Quali sono le azioni messe in campo dalla Camera di commercio delle Marche in chiave turistica e promozionale?

"Camera Marche è impegnata nella promozione del territorio attraverso le iniziative di promozione delle attività produttive e del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, suscitando momenti di riflessione e confronto. Abbiamo stimolato e contribuito a creare delle misure dedicate (il cosiddetto bando borghi per l’apertura di esercizi commerciali nei paesi), realizzando studi in collaborazione con soggetti quali Isnart e naturalmente la rete delle Università. Inoltre ci occupiamo di turismo anche per mezzo della organizzazione, e del sostegno, di eventi direttamente e indirettamente collegati al tema. I mesi scorsi ci hanno visto impegnati in prima linea con appuntamenti di respiro nazionale e internazionale, quali tra gli altri gli Stati generali dell’internazionalizzazione con Assocamerestero e il progetto "Marche in Festival" al Festival di Sanremo 2024. Modi nuovi, anche per un ente camerale, di promuovere l’accoglienza, presentando luoghi ed economie a 360 gradi. È di pochi giorni fa la presentazione con Atim (Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione) della nuova campagna Let’s Marche basata sulla congiunzione "e" tra la costa e l’entroterra, sport e cultura. Se le Marche sono la regione delle pluralità, la nostra Camera vuole essere l’elemento che congiunge: istituzioni, operatori economici, territori e turisti, la scuola e il lavoro. Un territorio coeso e saldo è un territorio accogliente e attrattivo".