Domenica 14 Aprile 2024

Andrea Purgatori, si amplia l’inchiesta sulla morte del giornalista: altri due medici indagati per omicidio colposo

L’autopsia ha escluso metastasi al cervello: il 21 marzo ci sarà l'incidente probatorio per chiarire eventuali errori di diagnosi e cura

Il giornalista Andrea Purgatori (foto d'archivio)

ANDREA PURGATORI CONSIGLIERE SIAE

Roma, 7 marzo 2024 – Si amplia l’inchiesta sulla morte del giornalista Andrea Purgatori avvenuta lo scorso 19 luglio a Roma. Ci sono altri due medici indagati a seguito della denuncia presentata dai familiari del giornalista per verificare se ci siano stati errori di diagnosi o di cura che abbiano portato al decesso e - come riportano oggi i quotidiani Corriere della Sera, Repubblica e Messaggero - si tratta di Maria Chiara Colaiacomo, che fa parte delle équipe che affianca il radiologo Gianfranco Gualdi, già sotto inchiesta con il suo assistente Claudio Di Biasi per omicidio colposo per la morte di Purgatori, e del noto cardiologo Guido Laudani, che lo ebbe in cura. Fissato al 21 marzo l'incidente probatorio, delegato a quattro superperiti.

L’inchiesta

All'origine del fascicolo di inchiesta c’è la denuncia presentata dai familiari subito dopo il decesso del giornalista avvenuto in poche settimane e dopo l’avvio delle cure per un tumore. I pm di Roma, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, intendono verificare l’operato dei sanitari che diagnosticarono metastasi al cervello quando invece l’autopsia eseguita successivamente sul corpo di Purgatori ha escluso la loro presenza. Bisogna capire se ci siano stati errori di diagnosi che abbiano portato a una cura sbagliata oppure, come avanza la difesa dei medici, le metastasi posso essere scomparse proprio per effetto della cura. Per l’autopsia richiesta dai magistrati il decesso del giornalista fu causato da un’infezione cardiaca. Nell’incidente probatorio del 21 marzo si cercherà di chiarire il quadro medico e quindi di accertare eventuali errori o ritardi rispetto alle cure a cui è stato sottoposto Purgatori nelle ultime settimane di vita.  

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