Lunedì 15 Aprile 2024

Morte Andrea Purgatori, ci sono due indagati: l’accusa è di omicidio colposo

Le due persone lavorano in una struttura diagnostica della capitale. La procura di Roma pronta ad acquisire tutte le cartelle cliniche del giornalista. Dubbi sulla presenza di metastasi celebrali: l’autopsia dovrà chiarire

Andrea Purgatori

Il giornalista Andrea Purgatori, durante la presentazione del libro su Emanuela Orlandi 'La ragazza scomparsa' di Giancarlo Capaldo presso la Libreria Libraccio, Roma, 17 novembre 2021. ANSA/ANGELO CARCONI

Roma, 21 luglio 2023 - Ci sono due indagati per la morte del giornalista Andrea Purgatori. Dopo la denuncia della famiglia, la procura di Roma ha aperto un'indagine ed ha iscritto nel registro degli indagati due persone che lavorano in una struttura diagnostica della capitale. L'accusa con cui i due sono risultato indagati è quella di omicidio colposo.

Andrea Purgatori
Andrea Purgatori

Intanto per la prossima settimana è previsto l'affidamento, da parte dei pm titolari del fascicolo di indagine, dell'incarico per eseguire l'autopsia sul corpo del giornalista scomparso lo scorso 19 luglio all'età di 70 anni in un ospedale romano dopo una “breve e fulminante malattia”. Parallelamente gli inquirenti stanno acquisendo, affidando l'attività ai carabinieri del Nas, tutto il materiale, comprese le cartelle cliniche, dove Purgatori è stato in cura: si tratta sia di strutture private che pubbliche.

Il sequestro delle cartelle cliniche dalle strutture di cura, dove Purgatori era in cura per un tumore ai polmoni e alcuni problemi celebrali, è un passo determinante per fare chiarezza sulla sua morte. La procura infatti vuole chiarire se Purgatori avesse o meno metastasi al cervello.

Nella prima clinica dove il 70enne ha effettuato delle radiografie sarebbe emersa la presenza di metastasi celebrali, mentre nei successivi accertamenti medici svolti un un'altra struttura clinica romana, la presenza di metastasi al cervello non sarebbe stata notata. Secondo i medici della seconda clinica dove è stato visitato Purgatori, le lesioni riscontrate sarebbero state riconducibili a un'ischemia. Per questo, nelle scorse ore, i familiari hanno parlato di errore nella diagnosi e di cure sbagliate.

Per fare luce sulla vicenda e capire l'effettiva presenza di metastasi nel cervello di Purgatori, sarà determinante l'esito dell'autopsia, affidata all'istituto di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata. L’esame potrebbe svolgersi nella giornata di lunedì. Se l'esame confermerà la presenza di metastasi, l'indagine potrebbe andare verso un'archiviazione, ma in caso contrario si potrebbe aprire una battaglia vera e propria battaglia tra medici legali, consulenti e periti di settore. Gli accertamenti non saranno rapidi e servirà tempo. Intanto i magistrati ascolteranno tutte le persone coinvolte: i medici che, dal 24 aprile al 19 luglio, hanno seguito Purgatori.