Giovedì 23 Maggio 2024

Alex Tursi, l'infermiere ucciso sulla Civitavecchia-Roma: si era fermato per dare soccorso

Il 44enne, di Rieti, era un operatore socio sanitario da poco si era stabilito a Roma. E' stato investito da un'auto mentre mentre aiutava una coppia di anziani in difficoltà

Incidente (immagini di repertorio)

Incidente (immagini di repertorio)

Roma, 9 gennaio 2023 - Alex Tursi, 44 anni, operatore socio sanitario orginario di Fiamignano in provincia di Rieti da poco tempo si era trasferito a Roma: è morto sabato 7 gennaio nell'incidente avvenuto intorno alle 21:30 sull’autostrada Civitavecchia-Roma, dopo lo svincolo per Cerveteri-Ladispoli, in cui sono rimaste coinvolte sei auto. Tursi si era fermato per prestare soccorso ad una coppia di anziani in difficoltà ed è stato travolto da un'auto. 

Il ricordo sui social

In tanti sui social lo ricordano sempre sorridente con un grande cuore, sempre disponibile ad aiutare gli altri. "Profondamente colpito dalla morte del giovane Alex Tursi, operatore dell'Istituto di Casal Palocco, travolto da un'auto mentre aiutava una coppia di anziani in difficoltà. Che la terra ti sia lieve".  Parole di cordoglio che arrivano dall'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato,che commenta così l'esito drammatico di un incidente stradale che è costato la vita all'operatore sanitario.

Cosa è successo

Tursi, stando alle ricostruzioni, sarebbe stato travolto mentre si apprestava a dar aiuto alle persone in difficoltà. Il dramma si è consumato sabato sera 7 gennaio lungo l'autostrada A12 Roma-Civitavecchia.  Il 44enne, sarebbe sceso dalla sua Fiat Panda per prendere il giubbotto catarifrangente tenuto dietro e prestare i primi soccorsi a una coppia di anziani in difficoltà quando è stato travolto da un'auto. Da qui  a catena il tamponamento con altre tre auto. Per Alex Tursi non c'è stato nulla da fare. Non si esclude che fra le cause dell'incidente ci possa essere la velocità eccessiva di alcune auto. Le persone coinvolte nell'incidente sono state sottoposte ai test di alcol e droga e le auto sequestrate.

Nel Lazio i morti per incidenti stradali nel 2021 sono stati 288

E sempre sul social D'Amato affronta la piaga degli incidenti stradali. "Nel Lazio i morti per incidenti stradali nel 2021 sono stati 288, il 10% del totale delle vittime in Italia" scrive. Di qui, da candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra, D'Amato aggiunge: "Per contrastare la mortalità sulle strade del Lazio, da presidente di Regione mi impegnerò per dimezzare questo numero entro i prossimi tre anni, attraverso: riqualificazione delle strade, aumento dei controlli sul territorio, investimenti tecnologici per il presidio delle aree a rischio, campagne di sensibilizzazione nelle scuole e rafforzamento dei servizi medici e psicologici in caso di incidenti. Lavorerò a questo progetto insieme ai comuni, alle forze di polizia, alle realtà impegnate sui territori, a partire dall'Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada. Insieme, faremo del Lazio un modello nella tutela della sicurezza".