Giovedì 13 Giugno 2024

Incendio Ardea, brucia ancora la discarica abusiva: attesi gli esiti sul rischio diossina. Il video dal drone

Proseguono le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai. Entro 24 ore il primo esito delle analisi dei fumi sull’area a sud di Roma e lungo il litorale

Roma, 9 aprile 2024 – Sono proseguite tutta la notte le operazioni di spegnimento dell'incendio divampato ieri nella discarica abusiva ad Ardea, un rogo su un’area di circa 5mila metri quadrati con pneumatici e rifiuti di vario tipo che ha sprigionato una nube nera nell’area a sud di Roma e lungo il litorale. Nella mattina di oggi, fanno sapere i vigili del fuoco, sono ancora impegnati tre mezzi Aps, tre autobotti più una kilolitrica, con il supporto del personale Gos con l'utilizzo di mezzi movimento terra e un cannone robotizzato lancia schiuma. Intanto c’è attesa per gli esiti dei rilievi sulla qualità dell’aria e le eventuali sostanze tossiche sprigionate dal rogo, in particolare per l’alto rischio di diossina. Mentre la Procura di Velletri ha aperto un fascicolo d’indagine per il reato di incendio.

La nube nera sprigionata dall'incendio della discarica abusiva di Ardea
La nube nera sprigionata dall'incendio della discarica abusiva di Ardea

Esiti del primo campione entro 24 ore

Tenere chiuse porte e finestre. Limitare gli spostamenti; lavare con accuratezza frutta e verdura di propria produzione e/o coltivata in loco”. Sono le indicazioni date dal Comune di Ardea ieri e che restano valide finché non rientra l’allerta sui fumi. Ieri l'Arpa Lazio ha installato una centralina per il monitoraggio dell’aria e l'assessora all'Ambiente della Regione Lazio, Elena Palazzo, ha indicato che è previsto per oggi il ritiro del “primo campione da sottoporre ad analisi. Per avere un primo quadro con i risultati occorrerà attendere le successive 24 ore - spiega l'assessora Palazzo - I rilievi di Arpa Lazio confermano intanto che nell'area andata a fuoco erano presenti essenzialmente pneumatici, veicoli fuori uso, frigoriferi e lavatrici. Stando ai riscontri di queste ore il vento soffia in direzione della zona dei Castelli Romani. In attesa di dati certificati - ha concluso ieri l’assessora - è bene che la popolazione delle zone interessate si attenga alle indicazioni di precauzione fornite dalle autorità locali e dalla Asl Roma 6".

La colonna di fumo nera a sud di Roma
La colonna di fumo nera a sud di Roma

Legambiente: “Nuovo disastro ambientale”

"L'incendio di pneumatici ad Ardea è un nuovo disastro ambientale che cala sulla pelle delle persone. Sulle responsabilità puntuali del terribile rogo indagano le autorità competenti, verso le quali ci mettiamo a disposizione, con i dati degli ecoreati da smaltimento illecito. Quel fumo nero, pieno di diossine e di impatti per la nostra salute, è generato da un sistema di smaltimento dei rifiuti e di rigenerazione della materia prima seconda che deve fare passi da gigante, perché se continua a mancare il circuito virtuoso dell'economia circolare, si continuano a lasciare spazi immensi a chi smaltisce illecitamente: le conseguenze sono anche e soprattutto momenti di impatto ambientale terribile come questo ultimo incendio''. È il commento di Roberto Scacchi. presidente di Legambiente Lazio.

Oltre 6.200 reati ambientali a Roma dal 2018

Legambiente ricorda che negli ultimi 5 anni di criminalità ambientale, dal 2018 al 2022, sono stati 6.211 i reati ambientali accertati a Roma e ben 13.040 quelli nel Lazio, quinta peggior regione: quella di Roma è stata la provincia più colpita in assoluto, nel 2022, con 1.315 illeciti. Nello stesso quinquennio però, per i reati di smaltimento illecito dei rifiuti il Lazio sale al terzo posto, sul podio delle peggiori regioni in assoluto con 3.361 reati.

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