Roma, assalti con mazze da baseball e scritte omofobe contro il Gay Center: denunciata la baby gang del Testaccio

Un gruppo di ragazzini da mesi ha preso di mira con incursioni, intimidazioni e insulti l’associazione che dà sostegno alle persone Lgbt+

Manifestazione contro l'omofobia (foto d'archivio)

Manifestazione contro l'omofobia (foto d'archivio)

Roma, 1 febbraio 2024 – Assalti con le mazze da baseball, scritte omofobe e atti intimidatori contro il Gay Center nel quartiere Testaccio a Roma, sede del servizio Gay Help Line 800 713 713. Una baby gang, un gruppo di ragazzini all’apparenza tutti minori, da mesi ha preso di mira la sede dell’associazione di via Galvani che dà sostegno alle persone Lgbt+, facendo irruzioni improvvise e scritte contenenti offese omotransfobiche, oltre a lanciare minacce e insulti contro i volontari e gli utenti.

Mazza da baseball, insulti e fumogeni

Gli ultimi due episodi sono stati ripresi dalle telecamere nei giorni scorsi: in uno, un ragazzino con una mazza da baseball in mano ha provocato danni al muro Rainbow della sede. In un altro blitz, un gruppo di giovanissimi ha gridato insulti e usato fumogeni, e ha poi imbrattato il marciapiede all'ingresso della sede con scritte omobitransfobiche. "Attacchi che presentano chiari indicatori di odio omolesbobitransfobico, agiti nel branco – spiegano dal Gay Center - Una modalità che riconosciamo ormai sempre più di frequente nelle strade del nostro Paese. Questa volta rivolti al Gay Center, presidio di tutela e sostegno verso persone Lgbt+". 

"C’è paura e preoccupazione”

"La prima reazione è stata di paura, per il fatto di riconoscersi vittime di un attacco diretto - ha detto Alessandra Rossi, coordinatrice Gay Help Line 800 713 713 – La seconda di preoccupazione, perché questi atti sono il risultato di un discorso pubblico che incita sempre di più all'odio verso chi continua a essere etichettato come 'diverso' e perciò bersaglio di violenza. Questo conferma l'urgenza e l'importanza di inserire l'educazione all'affettività e al rispetto nei percorsi di istruzione, come Gay Center ha più volte richiesto lanciando una apposita petizione. Abbiamo sporto denuncia alle forze dell'ordine e pertanto ci auguriamo che le persone responsabili vengano presto identificate".

L’appello dell’associazione

"Come associazione impegnata con progetti educativi nelle scuole – aggiunge Rossi – e servizi antidiscriminazione come Gay Help Line chiediamo dunque che vengano rimosse le scritte e facciamo appello al ministro Valditara di investire nei corsi contro la discriminazione verso Lgbt+, affinché si possano prevenire questi comportamenti e ogni luogo di tutela delle persone Lgbt+ possa continuare a essere un luogo sicuro di partecipazione".

La denuncia di Arcigay Roma

In una nota Rachele Giuliano, presidente Arcigay Roma, denuncia quanto avvenuto nei giorni scorsi aò Gay Center a Testaccio. "Purtroppo dobbiamo far rilevare che, secondo i dati riportati da Ilga Europe, l'Italia continua ad essere uno dei paesi che meno tutela le persone Lgbt+ in Europa, superata addirittura dall'Ungheria di Orban. Il tutto in un paese come l'Italia per cui manca ancora una legge contro l'omotransfobia. O dove ancora oggi, nel 2024, non è riconosciuto nemmeno il diritto al matrimonio egualitario".

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