Venerdì 19 Aprile 2024

Fosse Ardeatine, è polemica tra Anpi e Meloni: “Non parla delle responsabilità dei fascisti”

Commemorazione per l’80esimo anniversario dell’eccidio con presente a Roma la ministra tedesca Claudia Roth assieme ai ministri Sangiuliano e Lollobrigida

Roma, 24 marzo 2024 – Nel giorno dell'ottantesimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, quest’anno nella domenica delle Palme, non si è evitata la polemica con l’Anpi che non ha condiviso il messaggio premier Giorgia Meloni pronunciato in occasione della commemorazione della strage nazista a Roma di 355 persone il 24 marzo 1944 come rappresaglia dell’attentato partigiano di via Rasella. “Ancora una volta la presidente del Consiglio omette e confonde. Non parla della responsabilità dei fascisti italiani”, ha detto Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell'Associazione nazionale partigiani italiani, al termine delle cerimonie. 

Pelemica nell'80esimo anniversario delle Fosse Ardeatine. Nei riquadri la premier Giorgia Meloni e il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo
Pelemica nell'80esimo anniversario delle Fosse Ardeatine. Nei riquadri la premier Giorgia Meloni e il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo

La commemorazione

Questa mattina, per l’80esimo anniversario della strage, la ministra di Stato per la Cultura e i Media del governo federale della Germania, Claudia Roth, e il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano sono stati al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per deporre una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa dell'eccidio. Presente anche il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Accompagnati dal capo dell'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, cenerale di divisione dei carabinieri, Diego Paulet, hanno visitato il Mausoleo. A seguire, i ministri Roth e Sangiuliano si sono poi recati al Portico D'Ottavia, alla Sinagoga e al Museo Ebraico dove hanno deposto una corona di fiori. Ad accoglierli, il rabbino capo di Roma, Rav Riccardo Di Segni.

Sangiuliano: “Riaffermiano i valori dei diritti della persona e concordia tra popoli”

“È stata una giornata densa di significati, con gesti che vogliono affermare i valori dei diritti individuali della persona e della concordia tra i popoli – ha dichiarato il Ministro Sangiuliano -. Ottant'anni fa si consumava l'eccidio delle Fosse Ardeatine: 335 persone, tra militari e civili e molti cittadini di religione ebraica, furono trucidate dalle truppe di occupazione naziste con la feroce collaborazione dei fascisti. A mia memoria, credo che mai tre ministri, fra cui uno tedesco, si siano recati insieme al sacrario delle Fosse Ardeatine. La memoria è fondamentale affinché nelle coscienze si radichi il rifiuto del male. Significativa e rilevante è stata anche la presenza al Portico d'Ottavia nel punto in cui furono rastrellati gli ebrei romani. Ringrazio gli amici fraterni della comunità ebraica per averci accolto in un momento tragico nel quale, dopo l'attacco del 7 ottobre, riappare il demone dell'antisemitismo. Sia pur nella tragicità degli eventi rievocati sono stati momenti positivi di ricostruzione morale. Grazie alla Ministra Claudia Roth e grazie al collega Francesco Lollobrigida”.

La ministra tedesca Roth e il ministro Sangiuliano alle Fosse Ardeatine
La ministra tedesca Roth e il ministro Sangiuliano alle Fosse Ardeatine

Roth: “Capitolo non chiuso, dobbiamo e vogliamo ricordare”

"Mi trovo qui in questo luogo pieno di dolore, di lutto, di vergogna - ha dichiarato la ministra tedesca Claudia Roth durante la sua visita – L'eccidio delle Fosse Ardeatine mostra tutta la crudeltà e brutalità del regime di occupazione della Germania nazista in Italia. Il 24.3.1944, esattamente 80 anni fa, 335 persone furono vittime di un crimine mostruoso: civili, partigiani, antifascisti, ebrei. Un crimine che fa parte di una terribile scia di devastazione morale e materiale che la Germania nazista ha lasciato in tutta l'Europa. La Germania è consapevole della sua piena responsabilità storica nei confronti dell'Italia e dell'Europa oggi. Non dobbiamo considerare chiuso questo capitolo, dobbiamo e vogliamo ricordare. Ricordare per il futuro. È importante per me ricordare oggi a Roma questo terribile crimine, a fianco del mio omologo italiano. Ed è un segno di intesa e forza europea che la Germania e l'Italia ricordino insieme e piangano insieme in questo giorno".

Meloni: “Ferita profonda per la nazione, è un dovere ricordare”

“Oggi l'Italia onora e rende omaggio alla memoria delle 335 vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, terribile massacro perpetrato dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia dell'attacco partigiano di via Rasella. L'eccidio ardeatino è una delle ferite più profonde e dolorose inferte alla nostra comunità nazionale e ricordare cosa accadde in quel funesto 24 marzo di ottant'anni fa è un dovere di tutti”. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni in occasione dell'anniversario dell'eccidio.

Pagliarulo (Anpi): “Meloni non parla delle responsabilità dei fascisti”

“Ancora una volta la presidente del consiglio omette e confonde. Non parla della responsabilità dei fascisti italiani a cominciare dal questore Caruso che fu condannato a morte per aver approntato la lista di 50 persone da sopprimere alle Ardeatine. Non dice che le vittime furono in grande maggioranza antifascisti ed ebrei. È la solita rilettura capziosa della storia che tende sempre a coprire le responsabilità dei fascisti e a negare il valore dell'antifascismo. Un'altra occasione perduta”. Così Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell'Associazione nazionale partigiani italiani.

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