Lunedì 22 Aprile 2024

Studente fa il gesto della pistola contro Meloni al Senato. La premier: “Colpisce, nell’anniversario di Marco Biagi”

Il ragazzo frequenta lo scientifico Righi di Roma. La preside: “Non ce lo aspettavamo, prenderemo provvedimenti disciplinari”

Roma, 19 marzo 2024 – Il gesto della pistola mimato con le mani contro la premier Giorgia Meloni. Protagonista oggi pomeriggio uno studente mentre erano in corso le comunicazioni della presidente del Consiglio al Senato. Il ragazzo frequenta il liceo scientifico Righi di Roma e assisteva alla seduta con la classe. L’episodio ha gettato sconcerto a Palazzo Madama; una insegnante è subito intervenuta, abbassandogli il braccio ed anche un commesso lo ha redarguito.

Approfondisci:

Mimò la pistola davanti alla premier Meloni, ecco la punizione per lo studente 17enne

Mimò la pistola davanti alla premier Meloni, ecco la punizione per lo studente 17enne

Il ragazzo, minorenne e seduto in prima fila, si è poi scusato di quel gesto che evoca gli anni terribili di piombo (era la P38 mimata nei cortei) e che ora vive nei video dei trapper che giocano a fare i boss.

Il gesto della pistola e le parole di Giorgia Meloni

Meloni più tardi si è detta colpita “che un gesto del genere avvenga in un’Aula come questa nel giorno dell’anniversario della morte di Marco Biagi, un servitore delle istituzioni, dello Stato che ha pagato con la vita la sua disponibilità verso le istituzioni”.

Clicca qui se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn

La reazione del liceo

L’indignazione politica dunque non è tardata come la reazione della scuola, il noto liceo Righi, blasonato scientifico nel centro di Roma. “Assumeremo un provvedimento disciplinare” nei confronti del ragazzo, ha fatto sapere la preside, Cinzia Giacomobono, contattata telefonicamente dall’Ansa. “Nel nostro liceo sappiamo che ci sono studenti di sinistra estrema, critici verso il governo, e studenti di estrema destra. Non è prevedibile tutto quello che i ragazzi possono fare, noi insegniamo ogni giorno ai ragazzi i valori della democrazia e del rispetto. Il Consiglio di classe valuterà il da farsi, in base al regolamento di istituto e alla gravità di quanto compiuto. Ci dispiace, chiediamo scusa, nessuno se l’aspettava”, ha aggiunto la dirigente scolastica.

La polemica politica

Della questione si è subito occupato il questore anziano, Gaetano Nastri (FdI), che dopo l’accaduto ha incontrato la professoressa: la docente ha stigmatizzato il comportamento e il protagonista. Un gesto inappropriato, ha poi minimizzato Nastri, che ha fatto sapere che il ragazzo è già pentito e si è scusato. Poco prima, il presidente del Senato Ignazio La Russa, alla ripresa dell’Aula per la discussione generale sulle comunicazioni della premier, aveva fatto cenno all’episodio: “Mi corre l’obbligo di segnalare un gesto non proprio elegante, voglio essere light, avvenuto mentre salutavo gli studenti di una scuola di Roma: da parte di uno studente ci sono state due dita e il pollice alzato verso la premier immediatamente represso da una delle insegnati che mi piace qui segnalare per condannarlo nella maniera più decisiva, anche se si tratta di un ragazzino”. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan, si tratta di “un gesto senza precedenti. Mi auguro che le autorità scolastiche prendano adeguati provvedimenti”.