Giovedì 13 Giugno 2024

Bambini dimenticati in auto, lo psichiatra: "Formare i genitori con corsi pre-parto"

Un disturbo provocato da stanchezza e stress che crea un vuoto di memoria. Per prevenirlo, "utile allertare su questi rischi anche attraverso pediatra"

Bambini dimenticati in auto, in Italia 11 casi negli ultimi 25 anni

Bambini dimenticati in auto, in Italia 11 casi negli ultimi 25 anni

Roma, 7 giugno 2023 - Gli esperti la chiamano "amnesia dissociativa" negli ultimi 25 anni, in Italia, ha causato la morte di 11 bambini, l'ultimo caso potrebbe essere quello avvenuto questo pomeriggio 7 giugno 2023 a Roma: una bimba di appena un anno è morta dimenticata in macchina dai genitori che avrebbero dovuto portarla all'asilo.

La morte della bimba lasciata in auto alla Cecchignola "è legata, con ogni probabilità, a una forma dissociativa del genitore alla guida dell'auto". Un'eventualità reale contro la quale "potrebbe essere utile inserire, durante i corsi di formazione pre-parto per i genitori, specifiche informazioni per ricordare che è un'evenienza possibile e che ciascuno deve adottare strategie di prevenzione. Anche il pediatra può essere un punto di riferimento per informare sul tema".

E' la proposta di Alberto Siracusano, docente di psichiatria all'università Tor Vergata di Roma in merito alla morte della bimba di circa un anno, oggi nella Capitale. Nel recente passato, continua l'esperto, "abbiamo registrato altri casi. Si tratta di uno sganciamento tra i vari livelli di coscienza che noi abbiamo e che porta a non ricordare una cosa che ciascuno penserebbe di non poter dimenticare mai, come la presenza di un figlio. Ma purtroppo accade. Anche se ci sembra impossibile - aggiunge - la nostra mente, per diverse motivazioni può andare incontro a meccanismi dissociativi".

Nonostante i dispositivi anti-abbandono introdotti negli ultimi anni non sempre la tecnologia basta, per questo "è importante educare i genitori al fatto che questo tipo di evento possa accadere. Va sviluppata nei genitori l'idea che il rischio esiste perché possono crearsi condizioni in grado di favorirlo. Per tutto questo - sottolinea - penso che nei corsi pre-parto vada assolutamente inserita un'attenzione ai meccanismi dissociativi che possono essere dovuti a vari fattori: alla stanchezza, a disagi della coppia o della famiglia, a traumi. Serve accendere, attraverso la formazione, una spia sui rischi", conclude.