Sindrome del bambino dimenticato, quanti casi in Italia. Il primo 25 anni fa

Da 2020 esiste una legge per l’utilizzo dei seggiolini anti-abbandono

I carabinieri nei pressi dell'auto dove è stata trovata la bambina senza vita
I carabinieri nei pressi dell'auto dove è stata trovata la bambina senza vita

Roma, 7 giugno 2023 - La "Sindrome del bambino dimenticato" dal 1998 ad oggi in Italia ha provocato la morte di undici bambini. Il primo caso riconducibile alla 'Forgotten baby syndrome' risale infatti a 25 anni fa quando nel luglio del '98 a Catania, Andrea, 2 anni, fu dimenticato in auto. Una strage che non ha avuto una latitudine, con casi nel tempo in varie parti del Paese: Merate (Lecco), Teramo, Passignano sul Trasimeno (Perugia), Piacenza, Vicenza, Firenze, Arezzo, Pisa, San Piero a Grado (Pisa) e ancora Catania, nel settembre del 2019.

Le vittime, Elena, Jacopo, Luca, Gioia, Tamara, Giorgia, avevano un'età compresa tra gli 11 mesi e i due anni. Come la bambina di Cecchignola, di un anno, trovata morta in macchina in via dei Fucilieri alla periferia sud di Roma. E come nei casi del passato la piccola doveva essere accompagnata all'asilo, ma è stata dimenticata in auto da uno dei genitori. Genitori stressati, che rimuovono dai pensieri che hanno il piccolo in auto con loro, lasciandolo a morire in auto invece di accompagnarlo al nido, dai nonni, dalla baby sitter.

E nel novembre 2019 il governo è ricorso a una legge per fermare queste morti assurde. La legge 157, ribattezzata la legge "salvabebè", la cui proposta originaria portava la firma di Giorgia Meloni, aveva fissato al 6 marzo 2020 l'obbligo per i conducenti dei veicoli che trasportano bambini di età inferiore a 4 anni di dotarsi di appositi seggiolini anti-abbandono, rispondenti a precise caratteristiche tecniche definite dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sono previste dal Codice della strada anche sanzioni pecuniarie e un taglio di 5 punti per la patente per chi utilizzi dispositivi non conformi o non funzionanti. Un problema sentito nel Paese, e per cui si era spesa una grande campagna promozionale: "Bimbi in auto mai più da soli" si leggeva su tutta la rete autostradale sponsorizzata dall'Asaps, l'Associazione sostenitori e amici polizia stradale. L'Italia fu anche la prima a dotarsi di una legislazione simile a livello internazionale. Ma è un problema  internazionale: livello mondiale dal 2008 a oggi hanno perso la vita in auto più di 1.000 bambini.