Martedì 18 Giugno 2024

Roma, accoltellato a Valle Aurelia: la confessione dell'assassino in un video

Prima di costituirsi ha postato un video. L'uomo, 43 anni, è accusato dell'omicidio del connazionale filippino Michael Lee Pon. L'omicidio è avvenuto domenica vicino stazione della metropolitanana

La polizia effettua i rilievi sul luogo dell'omicidio alla Stazione Valle Aurelia, Roma

La polizia effettua i rilievi sul luogo dell'omicidio alla Stazione Valle Aurelia, Roma

Roma, 21 febbraio 2023 - La video confessione prima di consegnarsi alle forze dell'ordine. Renato Peralta, il 43 enne, accusato dell'omicidio del connazionale Micheal Lee Pon, 50 anni, avvenuto domenica nel tardo pomeriggio a Roma, ha pubblicato sui social due video prima di costituirsi alle forze dell'ordine. L'uomo è accusato assieme al figlio di 16 anni. Nei due video, che durano complessivamente un minuto e finiti anche nelle chat della comunità filippina, l'uomo chiede ai suoi parenti di "prendersi cura del figlio mentre lui sarà in prigione" e "che non è consegnato subito perchè aveva paura di andarci senza avvocato"

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Cosa è successo

L'omicidio di Michael Lee Pon, cinquantenne filippino avvenuto a Roma domenica sera a poca distanza dalla stazione Valle Aurelia. In base a quanto si apprende si tratterebbe di un connazionale. Il fermo è stato disposto dalla Procura che coordina le indagini affidate alla Squadra Mobile.

L'uomo, 43 anni, si è presentato ieri sera, lunedì 20 febbraio, assieme al figlio minorenne, anche lui indagato, nella stazione dei carabinieri di Tor Vergata per costituirsi. I militari dell'Arma hanno contattato i colleghi della Polizia di Stato, titolari delle indagini, per il trasferimento in Questura dell'uomo poi fermato su provvedimento del pm.

Sicurezza nelle stazioni

Il caso ha riportato l'attenzione sul tema della sicurezza nelle stazioni romane. "Il problema sicurezza esiste, non riguarda solo la stazione Termini ma la Capitale in generale e dipende in particolare dalla carenza di organico. Le piante organiche sono sempre più esigue malgrado gli sforzi che si stanno facendo per assumere nuova linfa e chiaramente il peso del vuoto che si crea con i pensionamenti che non vengono sostituiti con nuovi poliziotti, con forza operativa va ad incidere anche sulla sicurezza", così Fabio Conestà, segretario generale del Mosap (Movimento Sindacale Autonomo di Polizia), in merito al filippino 50enne morto accoltellato in strada.

"Malgrado gli sforzi che stanno mettendo in campo il nuovo questore di Roma Carmine Belfiore e il dirigente dell'Upgsp, Massimo Improta, così come anche i dirigenti dei commissariati di Roma e della nostra amministrazione che ha sempre cercato di mettere in campo più forze possibili purtroppo queste aggressioni continuano ad accadere. - ha aggiunto Conestà - e vorrei anche aggiungere la carenza di mezzi nei Commissariati".  Conestà ha poi evidenziato come molto spesso agenti, alla stazione Termini come nei commissariati, devono dare assistenza completa a minori che si presentano in cerca di aiuto. 

"Oltre ad assolvere il lavoro quotidiano di agenti, spesso i poliziotti si trovano a dover assistere per più giorni minori che si presentano in commissariato o anche alla Polfer di Termini chiedendo aiuto. - ha spiegato Conestà - assistere significa che due agenti quotidianamente, seguendo dei turni, per tutto il tempo in cui gli uffici preposti del Comune non trovano un alloggio ai minori, devono stare con loro e questo significa sottrarre forze al controllo delle strade e delle stazioni. Come è accaduto, ad esempio, proprio alla Stazione Termini dove per una settimana circa tre minori, ai quali è stata diagnosticata e curata la scabbia, sono stati assistiti dai poliziotti, facendo dei turni, fino a quando non sono stati assegnati a strutture per accoglienza dei minori".